Riscossione Tributi ad Andria, Nino Marmo rifiuta incarico: “no grazie. Da maggio non mi parla e adesso si ricorda di me. Se ne occupi il suo assessore” – video

“È proprio vero il detto che dice che il lupo perde il pelo ma non il vizio, così come è altrettanto evidente che il nostro Sindaco, anche nei momenti di maggiore tragicità, riesce a mantenere una notevole vis comica – lo dichiara il consigliere comunale Nino Marmo all’indomani della proposta “a sorpresa” del Sindaco Giorgino di conferire al consigliere di Forza Italia l’incarico di delegato alla riscossione dei rifiuti, argomento che proprio grazie al consigliere forzista aveva visto l’approvazione di un emendamento in Consiglio Comunale contro l’esternalizzazione del servizio di riscossione per evitare che tutto finisse nelle mani di un privato. Video di Tele Dehon:

“Di nuovo ci troviamo davanti a decisioni prese a mezzo stampa comunicate senza aver prima condiviso alcunché. Naturalmente non posso che ringraziarlo per aver pensato a me per un così alto e prestigioso incarico. Quello che però mi riesce difficile comprendere è come mai solo pochi mesi addietro riformulava la nuova giunta senza chiedere, anche in quel caso, il Consiglio di alcuno, tantomeno il mio, ed oggi addirittura mi nomina delegato alla riscossione dei tributi, di fatto sconfessando quanto fatto fino a ora e commissariando il novello Assessore Lullo“.

“Sbaglierò ma vedo in questi gesti la volontà di affrancarsi da ogni responsabilità e recuperare un’immagine nuova dopo tutto quello che è accaduto. Non c’è una strategia, nè una visione e nè un sincero operare per il bene della Città. Ricordo all’illustre Sindaco che nei primi giorni del 2014 ritenni di lasciare l’incarico di Presidente del Consiglio, proprio perché non condividevo azioni e comportamenti che ci hanno portato ad oggi. Non ho cambiato idea e in questi anni ho sempre mantenuto una piena libertà di pensiero e di azione esercitando il mio ruolo di Consigliere Comunale leale al vincolo di maggioranza, ma non cieco davanti agli errori che si stavano compiendo. Io mi sono assunto le mie responsabilità e ho cercato, come si può vedere dall’ultima seduta di Consiglio, di intervenire per correggere ulteriori errori. Adesso è arrivato il momento che altri si prendano le proprie responsabilità e tornino a ricoprire al meglio il ruolo di guida di un’amministrazione”.

“Per questi motivi mi vedo costretto a declinare l’incarico prestigioso che mi vuol conferire. Il Sindaco sappia che la mancata esternalizzazione non è un affare per me, ma una scommessa di redenzione per lui, dopo aver causato tanti guai. Non aspetti gennaio, pertanto, ma si metta al lavoro subito, senza perdere tempo a scherzare con il fuoco. È la Città che glielo chiede, fino a quando potrà farlo. Basta colpi di teatro e cerchiamo di essere seri”. Video di Tele Regione: