Ron in concerto per la Festa Patronale di Andria

Sarà Ron l’artista che si esibirà quest’anno in occasione della Festa Patronale di Andria. Lo riportano alcune testate giornalistiche e quotidiani online. Ron dovrebbe esibirsi in Piazza Catuma in occasione dei festeggiamenti a San Riccardo ed a Santa Maria dei Miracoli. Ron, pseudonimo di Rosalino Cellamare (Dorno, 13 agosto 1953) ha partecipato al Festival di Sanremo 2014 con le canzoni Sing in the Rain, scritta a quattro mani con il già citato Mattia Del Forno,[6] e Un abbraccio unico, eliminata alla prima serata. Per la quarta serata dedicata ai cantautori canta Cara di Lucio Dalla.

Il debutto discografico avviene solo con il nome di battesimo, Rosalino, a 16 anni al Festival di Sanremo nel 1970 in coppia con Nada cantando Pa’ diglielo a Ma’. Nel febbraio 2017 ha partecipato al sessantasettesimo Festival di Sanremo con il brano L’ottava meraviglia, venendo eliminato durante la semifinale.

Nel 1980 esce l’album Una città per cantare, che contiene la canzone omonima, versione italiana del brano The Road del cantautore statunitense Danny O’ Keefe, già incisa nel 1977 dal californiano Jackson Browne, e altri brani scritti con Dalla, tranne Nel deserto con testo di De Gregori e Mannaggia alla musica, interamente di De Gregori.

È il suo primo grande successo e il primo album in cui l’autore compare con lo pseudonimo Ron. Sempre nel 1980 pubblica un Q-Disc dal titolo Q concert, con Goran Kuzminac e Ivan Graziani, contenente tre loro canzoni e l’inedito scritto insieme, ovvero Canzone senza inganni; al disco fa seguito una tournée dei tre artisti.

Il 1981 è l’anno di Al centro della musica, che ripete il successo del disco precedente e che contiene Si andava via, con un testo scritto dal cantautore Renzo Zenobi.

Il 1982 è l’anno della vittoria al Festivalbar con Anima, contenuta nel disco Guarda chi si vede, registrato negli Stati Uniti. Sempre del 1982 è l’album Tutti cuori viaggianti, contenente Hai capito o no?, versione italiana di I Can’t Go for That (No Can Do) del duo Daryl Hall & John Oates. L’album (cui partecipano gli Stadio, Lucio Dalla e Gianni Morandi) viene registrato dal vivo in studio, di fronte a un pubblico di soli ammiratori e giornalisti.

Nel 1983 esce l’ottimo Calypso, che include Sogno e Per questa notte che cade giù e vede la partecipazione di Jimmy Villotti, Mauro Malavasi e due componenti degli Stadio ovvero Ricky Portera e Fabio Liberatori.

Il successivo singolo Joe Temerario (1984) diventa sigla di Domenica In e viene usato da Mario Monicelli all’interno della sua pellicola Speriamo che sia femmina, nella quale Ron compare anche nella parte di se stesso. Fanno seguito due raccolte di successi a breve distanza l’una dall’altra.

L’album successivo, del 1985, si intitola semplicemente Ron, e contiene le intense Parliamo un po’ di te e Caterina nel quale duetta con l’esordiente Angela Baraldi. Nell’anno 1986 è la volta di È l’Italia che va (trainato dal successo del singolo omonimo) a cui seguirà, nel 1988, Il mondo avrà una grande anima, sua seconda antologia dal vivo, con l’inedito omonimo presentato a Sanremo.

Nel 1989 si dedica, in qualità di produttore, a un giovane esordiente, Biagio Antonacci, e al suo primo album: Sono cose che capitano nel quale anche la voce di Ron è presente nel duetto contenuto nella canzone che dà il titolo all’album. Ha inoltre composto la colonna sonora del film erotico La cintura.

Nel 2010 apre il volume 2 della collana “Capo Verde, terra d’amore” prodotta per il World Food Programme delle Nazioni Unite da Alberto Zeppieri, duettando con la grande Cesaria Evora in “La voce dell’amore”; partecipa all’incisione dell’album È già domenica degli Statuto duettando con Oscar Giammarinaro, leader della band, nel brano Una città per cantare, canzone che lo stesso Ron ha composto e interpretato, a cui la band torinese ha voluto rendere omaggio; mentre l’11 febbraio 2011 continua la sua collaborazione con gli Statuto partecipando alla registrazione del live Undici, durante un concerto all’Hiroshima mon amour.

Nell’autunno 2011 ha partecipato come tutor al talent show Star Academy. [5]

Il 29 gennaio del 2013 pubblica Way Out un album che raccoglie 12 cover di cantautori angloamericani come John Mayer, David Gray, K’naan, Ben Howard, Damien Rice, Jamie Cullum, Amos Lee, Michael Kiwanuka, The Weepies, Alexi Murdoch, The Boy Who Trapped The Sun e Badly Drawn Boy. L’album è stato registrato a Garlasco, in presa diretta, presso la sua abitazione. L’album vede la collaborazione per i testi con l’autore Mattia Del Forno, voce e leader della band romana La Scelta.

Ha partecipato al Festival di Sanremo 2014 con le canzoni Sing in the Rain, scritta a quattro mani con il già citato Mattia Del Forno,[6] e Un abbraccio unico, eliminata alla prima serata. Per la quarta serata dedicata ai cantautori canta Cara di Lucio Dalla[7].

Nel febbraio 2014 esce l’album Un abbraccio unico, prodotto da Roberto Vernetti e che vede la collaborazione con Mattia Del Forno in diversi brani.

Il 13 ottobre 2015 esce la sua autobiografia Chissà se lo sai (Tutta una vita per cercare me), edita da Piemme.

L’11 marzo 2016 esce l’album La forza di dire sì.

Nel febbraio 2017 ha partecipato al sessantasettesimo Festival di Sanremo con il brano L’ottava meraviglia, venendo eliminato durante la semifinale.