Sabato ad Andria buyers dal Giappone, Nord Europa, Australia Russia ed Africa per l’olio extravergine d’oliva biologico

levanteBuyers giapponesi, australiani, sudafricani, russi, inglesi, del nord Europa e del nord Italia saranno sabato 10 dicembre ad Andria, nella capitale mondiale dell’olio extravergine di oliva, per partecipare ad una giornata di sensibilizzazione sui regimi di qualità e denominazioni di origine nell’olio extravergine di oliva.

Organizzata dalla BioLevante, azienda olearia di Andria (BAT), la giornata inizierà con un workshop fissato per le ore 9.30, all’Hotel Parco dei Principi di Bari-Palese, con esperti del settore e rappresentanti delle Istituzioni (Ispettorato Repressione Frodi, Ufficio Dogane, Polo Alimenti dell’Arpa Puglia).che affronteranno i principali temi sul tappeto: il rialzo dei prezzi della campagna 2016, i benefici salutistici dell’olio extravergine di oliva, i controlli, la lotta alle sofisticazioni e alle frodi, l’export.

Il workshop, moderato dal giornalista Rai, Attilio Romita, farà il punto sul comparto alle prese con cali produttivi, scorte a rischio di esaurimento entro i primi mesi del 2017, andamento dei mercati esteri, impegni del governo regionale tra Psr Puglia 2014/2020 per l’olivicoltura ed il  miglioramento dell’organizzazione della filiera.

Al workshop, introdotto da Riccardo Cassetta, amministratore della BioLevante srl, azienda della famiglia Cassetta attiva nel settore da oltre 100 anni,  è prevista la partecipazione del Presidente della Giunta regionale, Michele Emiliano, e dell’assessore regionale alle Risorse Agroalimentari, Leonardo Di Gioia, insomma mondo produttivo ed istituzioni insieme per contribuire allo sviluppo di un comparto decisivo per la Puglia, la regione più olivetata del mondo, con 50 milioni di ulivi coltivati, il 32% della superficie agricola utilizzata in Italia, l’8% di quella della Unione Europea. Nel settore operano 250.000 aziende, di cui 150.000 specializzate, e la produzione regionale di olio è pari, in media,  al 30% di quella nazionale, il 12% di quella Ue.

“Con questi numeri – dice Riccardo Cassetta – è evidente l’importanza che la difesa ed il rilancio del comparto hanno per l’intera regione che deve muoversi quindi,come “sistema”, con istituzioni e mondo produttivo uniti verso una stessa direzione. La competizione è globale e dobbiamo attivare tutti i punti di forza possibili per reggerla e muoverci con successo sui mercati esteri, oltre che nazionali. Per questo al workshop parteciperà anche un esperto dell’Istituto per il Commercio con l’Estero (ICE) di Roma per descriverci, numeri alla mano, i dati di scenario internazionale”.

Dopo l’appuntamento barese i buyers e gli operatori del settore visiteranno ad Andria la tenuta agricola dell’azienda olearia BioLevante per assistere alle fasi di lavorazione dell’olio Evo, dalla raccolta alla molitura delle olive, fino all’imbottigliamento prendendo così conoscenza diretta di quest’azienda nata nel 1902, quando la famiglia Cassetta decise di trasformare in lavoro l’amore per la terra e l’olio extravergine di oliva, e cresciuta fino a raggiungere non solo i mercati italiani, ma anche quelli esteri in quasi tutti i continenti. Le vendite all’estero infatti rappresentano il 45% (verso paesi extra Ue ed oltre Oceano) del giro di affari annuo. Nel 2016 le tonnellate commercializzate sono state quasi 35.000 tra olio Evo convenzionale e certificato DOP Terra di Bari-Castel del Monte e Biologico e vi è oggi anche un nuovo brand 1902, omaggio alle origini della famiglia Cassetta, con “Olio Extravergine di Oliva Biologico Italiano 1902” e “Olio Extravergine di Oliva al peperoncino 1902”.