Sacchetti spesa, da Andria lo sfogo del prof. Martiradonna: “ci costringono a pagare ma se ne fregano dell’ambiente”

“Cari amici parlo come Presidente della IV^ Consulta Ambientale del Comune di Andria, ieri sono stato in un centro commerciale con la famiglia a fare spesa, ed ho appresso quando sono stato alla cassa, che nella registrazione del peso è compreso il costo della busta. Avevo posto un quesito alla cassiera (UNA MIA EX ALUNNA): se ognuno porta alla cassa la frutta non posta in busta, avrete un po’ da fare perché l’acquirente non vuol un altro balzello come quello sulla busta, visto che quest’anno hanno già programmato che ogni famiglia pagherà di più in tasse, come una somma di € 980 e per questo non vuole pagare altre tasse imposte da quei signori che ci governano”.

“E’ pensare che tempo fa avevano già imposto la tassa per l’acquisto della busta, però era facoltativo, quindi l’acquirente poteva non pagare perché la portava da casa.
Ora questo non si può più fare, perché la busta riciclata quella Bio può portare dei batteri negli ambienti dove si commercia. Come se in quelli ambienti non ci sono batteri che possono intaccare tutto quello che è presente. Ma ritorniamo alla mia ex alunna che si trova alla cassa che ha esternato ” CARO PROFESSORE ANCHE SE LEI MI PORTA QUI LA FRUTTA SFUSA, SENZA BUSTA, LEI PAGA LO STESSO I DUE CENTESIMI PROGRAMMATI PER L’ACQUISTO DELLA BUSTA. QUINDI LE CONVIENE IMBUSTARE LA FRUTTA ED ALTRO”.

“Il costo che ogni famiglia dovrà aggiungere alla spesa alimentare fatta in supermercati e ipermercati, considerando che il prezzo di ciascuna busta oscilla tra 1 e 3 centesimi, sarà fra 4 e 12 euro all’anno. A fare la stima è l’Osservatorio di Assobioplastiche che ha compiuto una prima ricognizione nella grande distribuzione, in occasione dell’entrata in vigore della legge 123/2017, il cosiddetto decreto Mezzogiorno, approvato lo scorso agosto, con cui si obbligano i negozi a vendere le buste di plastica biodegradabile per frutta e verdura in ottemperanza di una direttiva europea e con l’intento dichiarato di ridurre lo spreco di plastica”.

“QUELLI DELL’EUROPA SANNO CHE LE BUSTE BIO COPRONO SOLO IL 40% E IL RESTATE 60% SONO BUSTE NON BIO. COME LA METTIAMO? VOGLIO RICORDARE AI SIGNORI CHI EFFETTUA IL RICICLAGGIO GRATIS E’ IL 60% DEI CONTRIBUENTI, A QUESTI VOI COSA FATE, GLI AGGIUNGETE ALTRI 12 EURO DI TASSE. «Ecco l’ultimo regalo del Pd di Renzi, sacchetti a pagamento». A guadagnarci sarebbe, secondo alcune ipotesi di stampa, un’azienda molto vicina a Renzi e al Giglio magico” – conclude Martiradonna. 

“Ma gli altri COGLIONI del Governo cosa hanno fatto per impedire una ulteriore ingiustizia?
Cari amici voi dovete sapere che l’azienda è nata nel 1989 dal gruppo Montedison e oggi è specializzata in bioplastiche biodegradabili e compostabili, sviluppate attraverso 25 anni di ricerca e realizzate da una filiera integrata che coinvolge, oltre a un impianto a Terni, anche altri siti tra cui quello di Novara”.


“Quindi in tutti questi anni sarebbero state prodotte buste non bio che sono state riversate nell’ambiente, che crea non pochi problemi al mare ed oceani. Questi personaggi sono doppiamente DEI COGLIONI che non gli frega niente dell’ambiente anzi lo sfruttano per mettere ancora tasse ai contribuenti e parlo di quel 60% e non del 40% che riversa i rifiuti per le strade e quindi di tutto l’ambiente periferico”  – conclude Martiradonna. 

Perplessità anche dal Codacons: “Non si capisce perché il Governo abbia unilateralmente deciso che il costo dei sacchetti sia a carico dei consumatori e non delle catene commerciali o degli esercenti”- ha sostenuto il presidente di Cocadons Carlo Rienzi –. “Cosa ancora più incomprensibile è il divieto di utilizzare shopper portati da casa o le vecchie borse a rete molto utilizzate in passato, soluzioni che permetterebbero da un lato di ridurre il consumo di plastica e proteggere l’ambiente, dall’altro di evitare inutili costi a carico delle famiglie”. A questo punto ci viene da chiedere: ma allora qual’è il vero motivo dell’introduzione di queste buste a pagamento?