Saldi Invernali. Basta criminalizzare

Si parte. Comincia la stagione dei saldi invernali e continua anche la strumentale caccia al commerciante disonesto. Leggiamo di chi si affretta a sollecitare i controlli da parte della Polizia Municipale, senza sapere di cosa si parla e chi continua a fare affermazioni fuori dalla realtà.

Sono anni che cerchiamo di spiegare che la normativa sui Saldi disciplina unicamente le modalità di presentazione e di pubblicizzazione al pubblico delle vendite e non già la possibilità per i commercianti di praticare sconti per tutto l’anno. Per cui I SALDI SOTTOBANCO NON ESISTONO. Esiste, invece, la possibilità per tutti gli Imprenditori di poter praticare sconti alla propria clientela per l’intero anno. Questo non lo impedisce nessuna legge. Quindi basta con la ripetitiva opera di criminalizzazione e guardiamo al problema reale. Non si possono paragonare le date di inizio del periodo dei saldi nella nostra Regione con quelle del Nord Italia. Da noi la stagione invernale è iniziata solo da qualche giorno. Fino al 31 dicembre abbiamo avuto temperature che, di giorno, hanno ancora sfiorato i 20 gradi, quindi le vendite invernali, di fatto, non sono mai cominciate. Oggi non si può pretendere che i commercianti pongano già dal 5 gennaio in vendita prodotti che non sono affatto rimanenze di carattere stagionale ma merce invenduta nel periodo precedente e disponibile in tutte le taglie, colori e modelli. Di questo nessuno deve farsene vanto, in quanto è una gravissima situazione di crisi di cui dobbiamo tutti farcene carico. Un invito esplicito, quindi, ad analizzare seriamente ed approfonditamente la situazione di crisi del piccolo commercio che nessuna vendita a saldo salverà.

In questo modo si disorienta anche il consumatore. Per concludere affermiamo che è fondamentale mantenere intatta la fiducia nel proprio commerciante abituale il quale praticherà, laddove è possibile, gli sconti in qualsiasi periodo dell’anno, senza incorrere in alcuna sanzione o pratica di scorrettezza commerciale. Intanto la Regione Puglia cominci seriamente a discutere di una profonda riforma della disciplina, in modo da riportare la situazione nella normalità, con il posticipo della data di inizio dei saldi alla fine di gennaio, come sempre accaduto, in modo da dare un senso a questa forma di vendita, senza penalizzare i consumi di dicembre che, nell’intera provincia di Barletta-Andria-Trani, hanno subito un calo, in termini di spesa, del 22% rispetto allo scorso anno.

Questo è un dramma degno di approfondite analisi. Altro che criminalizzare! Andria, 4 gennaio 2010

Savino Montaruli