Salta Consiglio Comunale Andria (e odg su Tangenziale). E adesso?

Ci mette poco a fare il giro del web ed a suscitare l’indignazione dei cittadini andriesi la notizia dell’annullamento della seduta di consiglio comunale in programma per mercoledì 3 aprile 2019. A stigmatizzare il gravissimo episodio, addirittura giustificato con un laconico: “per evitare un inutile dispendio di risorse umane, tecniche e strumentali necessarie per lo svolgimento del consiglio di cui è certo il mancato raggiungimento del quorum strutturale”.

Per conto delle Associazioni con finalità ambientaliste e di Impegno Civico del Circuito è stato il Coordinatore Savino Montaruli a dichiarare l’amarezza e la profonda delusione per l’accaduto e per la mancata trattazione di un argomento così importante qual è quello relativo alla tangenziale:

“non avremmo mai pensato si potesse giungere fino a questo punto di gravissima banalizzazione delle Istituzioni. La politica andriese continua a dare segnali gravissimi di autoreferenzialità e di spregio della dignità dei cittadini, degli elettori, del popolo. Il consiglio comunale avrebbe dovuto occuparsi e preoccuparsi di dare risposte alla città ed alle associazioni, come quelle aderenti al nostro Circuito Civico, che hanno preso una posizione netta rispetto alla realizzazione di un’opera buffa e deleteria. La discussione in merito alla delicatissima vicenda che riguarda la tangenziale di Andria avrebbe messo a nudo le posizioni di ciascuna componente politica cittadina ed avrebbe messo ciascuno di fronte alle proprie responsabilità amministrative e politiche ma anche personali e in qualità di cittadini. Un’altra occasione perduta che alimenta la disaffezione dei cittadini ed ancor di più ferisce profondamente le stesse istituzioni private del loro “senso”. Rinviare una seduta di consiglio comunale, soggiogandolo e subordinandolo a questioni politiche interne a gruppi se non addirittura personalistiche, quindi senza valore di interesse collettivo ma di salvaguardia di posizioni di potere e di accanimento nel sostenere una situazione insostenibile, è un atto gravissimo che dimostra definitivamente quanto questa amministrazione comunale, questa classe politica e dirigente abbia già ampiamente dato il massimo di sé ma in termini negativi e che non si può continuare a tenere sotto smacco ed in ostaggio un’intera città, con un’economia paralizzata, una condizione occupazionale al limite della sostenibilità e un apparato burocratico appesantito e sofferente. Il tempo è scaduto e crediamo sia dignitoso e decoroso un definitivo passo indietro da parte di un’amministrazione che si è contraddistinta nel dare il peggio di sé, sempre e senza interruzioni” – dichiarano dall’organizzazione rappresentata da Montaruli.