Salvati i cuccioli fotografati nella neve ad Andria

La foto dell’avvistamento, prima del recupero in Contrada Troianelli ad Andria. Si cerca ancora la mamma.


“Lampo, Neve,Tuono e Fiocco”
– è così che sono stati chiamati i quattro cuccioli fotografati nella neve in Contrada Troianelli ad Andria. Subito dopo la diffusione sui social della volontaria animalista Maria Mosca e dopo anche la pubblicazione del nostro articolo, sono stati numerosi gli appelli per il loro ritrovamento. Chi ha commentato, chi ha formulato osservazioni, chi è rimasto indignato per la drammatica situazione e chi … ha semplicemente agito. Una signora ha infatti deciso di recarsi sul posto e prelevare i cuccioli, che ora sono al calduccio e stanno ricevendo tutte le cure necessarie. Si cerca invece ancora la mamma, in foto visibilmente malata (forse affetta da rogna, vista la pelle parzialmente privo di pelo ed arrossata.

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“Sono stati recuperati allo stremo delle forze, sopravvissuti al freddo neve e ai limiti della sopravvivenza. Ancora una volta le istituzioni assenti, ancora una volta noi gente comune ad adempiere ai loro doveri. La mamma non è stata trovata, è ancora la fuori, stremata al freddo, ha bisogno di cure. Andria sveglia. Non possiamo andare avanti così! – fa sapere la volontaria Maria Mosca in un post diffuso sui social con tanto di foto:

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Eccoli qui…Lampo,Neve,Tuono e Fiocco….Sono stati recuperati allo stremo delle forze,sopravvissuti al freddo neve e…

Posted by Maria Mosca on Saturday, January 7, 2017

Il timore è infatti che possano esserci altri cani li fuori, forse anche altre cucciolate. Se non si agirà presto, questi cuccioli, una volta raggiunta l’età adulta, potrebbero nuovamente accoppiarsi e quindi produrre altre cucciolate, aumentando il fenomeno del randagismo, con ulteriori costi anche per la gestione.

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La prevenzione attraverso continui controlli, abbinata alla collaborazione attiva di associazioni e volontari, potrebbe facilmente risolvere questa problematica che dura oramai da troppi anni. Andria ha un’estensione territoriale enorme, circa tre volte quella di Bari, e il fenomeno del randagismo comprende anche le contrade, come anche l’area turistica di Castel del Monte.

Al termine della scorsa estate, anche grazie all’intervento del prof. Francesco Martiradonna, gli uffici preposti avevano finalmente attuato un programma di gestione, cura e sterilizzazione dei randagi nella zona di Castel del Monte. Ma come documentato in questi giorni, ci sono ancora tanti, troppi cani non sterilizzati e randagi che durante il periodo invernale subiscono freddo e malattie.

L’appello alle istituzioni non vuole essere quindi una critica fine a se stessa o a speculazioni politiche (le poltrone non ci interessano e siamo certi, anche ai volontari che agiscono senza soldi e con risorse proprie) bensì ad attivarsi, magari anche con una tavola rotonda invitando associazioni animaliste ed ambientaliste e singoli cittadini, al fine di migliorare il programma di gestione e perché no, anche valutare l’ipotesi di recuperare una struttura di proprietà comunale per assistere gli animali in difficoltà come sostegno ai canili già esistenti. Ringrazierebbero sia gli animali che la cittadinanza intera.  Per ora vi lasciamo con un’altra bella foto diffusa da Maria Mosca, nella speranza che questi cuccioli possano trovare casa, così anche come la loro mamma, ancora li fuori:

Tra il dire e il fare c’è di mezzo il non fare e sparlare….Buonanotte. ..Piccoli. ..finalmente al calduccio…❤❤❤❤

Posted by Maria Mosca on Saturday, January 7, 2017

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