“Salviamo il Teatro Astra di Andria”, sale a 5054 il numero delle firme raccolte dal CO.ADO.

Sale a 5054 il numero delle firme raccolte dal CO.ADO. (Comitato cittadino adozione del 1° Vicolo San Bartolomeo – la via di Andria più piccola del mondo), per la petizione “salviamo il Teatro Astra” alla data del 19 febbraio 2017. Nonostante le perplessità diffuse da alcuni, in merito alle reali possibilità di vedere il Teatro Astra nuovamente attivo, non si ferma la campagna di sensibilizzazione promossa dal prof. Riccardo Suriano.

Secondo il prof. Riccardo SURIANO, il promotore principale dell’iniziativa: “è un risultato sorprendente, straordinario, eccezionale, inatteso. Il risultato è stato raggiunto in soli 44 giorni: da martedì 27 dicembre 2016 a domenica 19 febbraio 2017. Nonostante il pesante maltempo! Che ci sia la carenza totale di una istituzione culturale importante si sapeva. Che ci sia la “fame” di teatro in Andria è assodato. La voglia di “buon teatro” è assai diffusa tra i nostri cittadini. Assai diffusa la convinzione che una città come la nostra, capoluogo di provincia, ricca di un patrimonio storico, culturale e artistico a cominciare da Castel del Monte, “il Colosseo del medioevo”, patrimonio mondiale dell’Unesco, non può restare del tutto priva di un teatro stabile come si deve.”

“Tralascio la questione dell’attuale recupero della sede dell’ex macello comunale di via Canosa come teatro, scelta scellerata e deleteria! – prosegue Suriano – “Si dimentica la funzione che un vero teatro svolge in qualsiasi città, italiana ed europea: funzione ludica ma anche culturale, artistica, sociale, economica. Non si può privare Andria di spettacoli di grande spessore culturale che solamente le grandi Compagnie teatrali possono offrire. 5054 firmatari costituiscono un pubblico vastissimo, un capitale finanziario ed economico sicuro. Sta a chi di dovere prendere atto di questa verità.”

Noi del CO.ADO. andiamo avanti! Continuiamo a raccogliere le firme dei nostri concittadini. Continuiamo a registrare il grido di dolore di cavouriana memoria. In altra data abbiamo già espresso le nostre soluzioni. Ben vengano altri contributi. Una cosa ci sta particolarmente a cuore: Andria ha bisogno urgente di un vero teatro, inteso come un vero e proprio contenitore culturale, dove i cittadini possano esprimere liberamente ogni forma di spettacolo, di cultura e di arte”.- conclude il prof. Suriano.

      

Vincenzo SANTOVITO, (uno dei cofondatori del CO.ADO.) ha aggiunto: “l’entusiasmo per la riapertura della nostra ostrica fino ad oggi ha raggiunto risultati impensabili. 5054 sono, ad oggi, le firme raccolte per far tornare a far risplendere la perla del nostro Teatro Cinema Astra. Il freddo artico non ha impedito di portare avanti il nostro impegno nella raccolta delle firme. Tantissime persone semplici e appartenenti anche al mondo dello spettacolo, si sono cinti a non lasciare da sola la perla Astra. Non possiamo lasciarla sola neanche un poco. Troppo tempo è stata lasciata abbandonata a se stessa. Il mollusco deve far crescere ancor di più la perla contenuta al suo interno e renderla più splendente. L’indifferenza non offre amore neanche un momento a chi, bisognoso di cure e affetto, deve essere per egoismo trascurata. Alziamo tutti le nostre teste, non frammentiamo più di tanto il mondo della cultura e spettacolo.”

“La città di Andria, la più popolosa della Provincia Bat, non deve essere vuota del contenitore di cultura. Non dobbiamo lasciare nelle nostre anguste mura domestiche colme di polveri antiche delle parole vacue che danneggiano. Il nostro sforzo deve essere incessante. Dobbiamo tutti tendere le braccia verso la perfezione e non disperdere la ragione nel’acqua limpida di un fiume. Non bisogna smarrirsi nell’aria arida del deserto. Bisogna ritrovare la via del buon uso dei nostri costumi e tradizioni. La nostra perla bisogna cingerla con le nostre braccia, avvicinarla ancor di più ai nostri cuori. Costruire un nuovo futuro e non avere mai paura di chi crede che si lasci cadere dalle nostre braccia e farsi male. A Lecce è tornato a splendere il gioiello “Teatro Apollo”, ad Andria deve ritornare a risplendere la nostra perla, il Teatro Cinema Astra”.


Savino Montaruli, cofondatore del CO.ADO.,
ha così concluso: “la petizione è lo strumento democratico di civica partecipazione per dare al teatro Astra valenza di interesse sociale e culturale diffuso, in modo da poterne altresì prevedere la possibilità che si possano anche ricercare forme di sovvenzioni per le operazioni necessarie affinché quel patrimonio resti tale e non si trasformi in un altro composto di cemento senza pubblico interesse, come accaduto per altri prestigiosi cinema, teatri ed arene esistenti nella città di Andria ma demoliti per una cementificazione inopportuna ed inutile, almeno per la città”