Sanità Puglia, M5S: “ricetta dematerializzata con sms per chi non ha internet e potenziamento sistema”

Quali sono le ragioni del malfunzionamento del SIST Puglia, ovvero il sistema informativo sanitario territoriale, progettato da InnovaPuglia S.p.A, attraverso il quale vengono erogati i servizi relativi alla ricetta dematerializzata e al fascicolo sanitario elettronico? Quando verranno ripristinate le funzioni sospese nei giorni scorsi  e solo parzialmente riattivate il 21 maggio, dopo che il sistema è andato in tilt? Come intende la Regione potenziare il sistema in modo che simili episodi non si ripetano e  per consentire ai medici di base l’invio della ricetta dematerializzata ai propri assistiti tramite sms, in modo da agevolare le persone anziane, spesso meno avvezze alla tecnologia, e chi non ha una connessione a internet? È quanto chiede la consigliera del M5S Antonella Laricchia in una interrogazione indirizzata all’assessore alla Sanità Emiliano:

Lo scorso 19 marzo, nell’ambito dell’emergenza Covid, con un’ordinanza della Protezione Civile, è stato previsto un sistema alternativo a quello della ricetta cartacea per poter acquistare i farmaci prescritti dal medico di base. Ai cittadini basta presentarsi in farmacia con il numero di ricetta elettronica e coloro che hanno dato il consenso alla consultazione del proprio FSE, possono direttamente ritirare i farmaci. Lunedì 11 maggio, il SIST pugliese è andato in tilt, determinando disservizi sia per i medici impossibilitati a prescrivere in modalità dematerializzata, che per le farmacie impossibilitate a recuperare le prescrizioni farmaceutiche da erogare. Per risolvere la problematica dal 15 maggio sono stati sospesi i servizi verso il FSE e solo di recente è stata ripristinata la funzione di elaborazione della ricetta elettronica, che tuttavia ancora oggi non contempla la possibilità di invio tramite SMS:

“Anche a voler ammettere che i disservizi siano stati causati dall’aumento nell’ultimo periodo del numero dei fascicoli sanitari – dichiara Laricchia – il sistema già nel 2010 avrebbe dovuto essere progettato in modo da consentire a tutti i cittadini la creazione del proprio FSE senza problemi. Occorre risolvere immediatamente la problematica, tanto più se si considera che l’art. 11 del decreto rilancio contiene indicazioni per il potenziamento e il rafforzamento delle disposizioni concernenti la realizzazione del Fascicolo sanitario elettronico. È grave che la Regione si sia ricordata che siamo nel terzo millennio soltanto a causa del Covid, mentre da tempo chiedevamo il potenziamento della comunicazione istituzionale per far conoscere ai pugliesi questo strumento e i vantaggi della sua attivazione. Invece, come al solito, a parte qualche sporadica iniziativa in Fiera del Levante in cui sono stati attivati 2000 FSE in sette giorni, niente è stato fatto, per poi ritrovarsi a dover operare in emergenza”.

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