La bozza ministeriale che fa discutere su Nord e Sud

“Se Governo taglia al Sud per il Nord, Conte si dimetta” – questo il sunto di un editoriale diffuso online nelle ultime ore nel corso di un intervento televisivoa seguito della comparsa di una bozza di un documento ministeriale a quanto pare non condivisa dal Governo che ipotizzava il taglio del 34% dei fondi destinati al meridione d’Italia a favore del Nord, territorio ufficialmente più colpito dal nuovo coronavirus:

Il sottosegretario Turco ha comunque voluto precisare che quello circolato nei giorni scosi sarebbe un «Documento incompleto, ma impensabile tagliare le risorse destinate al Mezzogiorno». La sensazione è che la problematica principale sia legata alla quantità limitata di coperture finanziarie. Il problema di fondo, a nostro modesto avviso, è che lo Stato italiano, attualmente privo di una vera sovranità monetaria, non può stampare ulteriore moneta. Essendo la “coperta troppo stretta”, il numero dei soldi in circolazione è sempre lo stesso e di conseguenza, non potendo essere incrementato, viene “spostato”. Sarebbe opportuno che il Governo consideri l’introduzione di un sistema finanziario autonomo all’Unione Europea e alle regole di mercato, sostanzialmente, una moneta parallela basata sul valore del prodotto interno lordo per l’economia interna capace di garantire spesa pubblica e sostenere sanità, alimenti e servizi per i bisognosi. Impossibile? La cosa assurda è che già alcuni comuni hanno deciso di stampare moneta in maniera autonoma, con discreti successi nell’economia territoriale. Nelle ultime ore, il giornalista Pino Aprile (autore del libro “Terroni” e fondatore del Movimento 24 Agosto) ha pubblicamente richiesto un’inchiesta ministeriale per far luce sul caso. Già lo scorso 21 aprile, il sottosegretario aveva diffuso un filmato dove smentiva l’idea di tagliare fondi al mezzogiorno d’Italia. Filmato cui link riportiamo qui sotto:

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