Sequestrate “false” mozzarelle e formaggi nella BAT, latte privo di etichetta di origine

Commerciavano prodotti realizzati con latte straniero ma sull’etichetta era riportata la dicitura “latte fresco italiano”, in realtà i formaggi venivano realizzati con le cagliate industriali. Le mozzarelle etichettate “con Latte della Murgia Barese” prodotte invece con latte proveniente dell’Ungheria. 1500 chili sono i prodotti sequestrati, due denunce, migliaia di euro di multe e quasi 50 aziende controllate il risultato di un’operazione condotta dai militari “Comando Regione Carabinieri Forestale Puglia” e del “Coordinamento Territoriale Carabinieri per l’Ambiente del Parco Nazionale” “Alta Murgia” di Altamura, denominata “Our Milk?”.

Nel territorio di Bari e Santeramo è stata accertata la vendita di mozzarelle formaggi con etichette non corrispondenti alla realtà sulla provenienza del latte, mentre in diverse ditte situate nelle città di Andria, di Gioia del Colle e di Fasano, i Carabinieri hanno sequestrato quasi 2000kg di prodotti caseari privi del sistema di tracciabilità inerente l’origine del latte utilizzato, in violazione a quanto previsto dalla specifica normativa di settore sulla sicurezza degli alimenti. Sui prodotti non risultavano, infatti, dati importanti come il giorno di produzione e le materie prime utilizzate.

Si tratta di controlli che anticipano l’imminente entrata in vigore del Decreto, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.15 del 19 gennaio 2017, inerente l’obbligo di “indicazione dell’origine in etichetta della materia prima per il latte e i prodotti lattieri caseari, in attuazione del regolamento (UE) n. 1169/2011”.

Sono stati così denunciati i due rappresentanti legali delle aziende che producevano gli alimenti irregolari per il reato di frode nell’esercizio del commercio, che saranno anche obbligati a pagare una multa di oltre 10mila euro.