Sicurezza, dopo Foggia i Carabinieri speciali “Cacciatori” anche ad Andria? Sarebbe il caso

“Qualche Sindaco lo ha già fatto formalmente e non è dato sapere se identica richiesta sia partita anche dalla città di Andria: chiedere al Ministro dell’Interno Minniti e al Ministro della Difesa Pinotti di considerare la possibilità di ubicare la sede dell’istituendo Reparto Cacciatori di Puglia dell’Arma dei Carabinieri nella città federiciana, nel cuore della Puglia, tra il Gargano e il Salento; nel fulcro dell’emergenza criminale; in questo territorio chiamato provincia Bat che il nuovo Procuratore della Repubblica di Trani, appena insediatosi, dopo moltissimi mesi di “vacatio”, ha dichiarato essere “precario dal punto di vista della sicurezza, pressato dalla criminalità foggiana, da una parte e da quella barese, dall’altra”. Dichiarazioni, quelle del Procuratore Di Maio, che già da sole dovrebbero indurre i due Ministri ad istituire senza indugi ed immediatamente proprio nella Bat, ad Andria, già Polo virtuale della Sicurezza, la sede operativa dei “Cacciatori” “ – dichiara Savino Montaruli, Presidente dell’associazione di categoria Unimpresa BAT, 

“Per giustificare tale istituzione” – prosegue Montaruli – “non c’è bisogno di ulteriori “dossier” perché già da tempo, da moltissimo tempo, questa terra è stata definita “mafiosa” con enorme disinvoltura da parte di illustri personaggi pubblici. Istituire ad Andria la sede dei “Cacciatori” sarebbe veramente un segnale di civiltà ma anche di sicura accelerazione della costruzione della Questura mancante, mentre anche l’ennesimo Prefetto ha lasciato questa terra senza essere riuscita a vedere realizzarsi il suo “sogno” di veder nascere quell’importante presidio della sicurezza nella Bat”.

“Certo che se la sede dei “Cacciatori”, come ha detto il Ministro Minniti, dovesse realmente essere in un comune del foggiano, allora l’illusione di vedere operare quelle unità nel nostro territorio potrebbe restare tale mentre crescono le continue emergenze criminali quotidiane e aumenta il senso di percezione di insicurezza tra i cittadini, imprenditori e istituzioni”.

“Eppure i cittadini, le forze sociali, sindacali, le istituzioni continuano ad elemosinare quel presidio di sicurezza che, ancora una volta, siamo certi sarà un ottimo alimentatore della campagna elettorale già cominciata anche in questo territorio. Non sappiamo quali saranno le prossime promesse di prossimità, bel gioco di parole, di certo qualunque cosa accada, se dovesse accadere, meglio che accada presto, prestissimo perché portarla tanto ancora alla lunga, francamente, è mortificante ed umiliante, specie per la città di Andria ormai ultima in tutto” – conclude Montaruli.