Stadio degli Ulivi di Andria, Tufariello: chiusura momentanea per manutenzione terreno

“Con riferimento alla questione dello Stadio di Calcio che, a detta di alcuni, sarebbe anche il simbolo del degrado cittadino e dell’incuria e sciatteria amministrativa degli uffici e dell’attuale amministrazione, giova evidenziare – scrive il Commissario Straordinario – alcuni aspetti che appaiono già dimenticati o passati in secondo piano, e che invece sono decisivi. Il Commissario Straordinario si è insediato ad inizio maggio al Comune di Andria dove non erano stati adottati gli Atti di Bilancio, il Rendiconto di gestione, il Peg, il Piano della Performance: trattasi, peraltro, di un Ente locale che aveva deliberato a fine 2018 un Piano di Riequilibrio, tuttora “sub iudice” (Corte dei Conti) ed in grave stato di disequilibrio finanziario (predissesto).

Tale situazione, come noto, non ha consentito una coerente gestione delle risorse di bilancio onde garantire tutti i servizi, né di avviare alcune assunzioni importanti dato che gli uffici amministrativi sono ormai quasi del tutto privi di Dirigenti e di Funzionari in Settori strategici (Ragioneria, Tributi, Sport, Cultura, Servizi tecnici, ecc…). In 4 mesi, tra maggio ed agosto, l’Amministrazione Commissariale ha con grande fatica (visto lo stato dei conti) approvato tutti gli atti finanziari postando nel bilancio le somme, con ulteriori riduzioni di entrate, occorrenti al necessario riavvio dei necessari Servizi ed effettuare le dovute manutenzioni.

Tornando allo Stadio, come è noto, la manutenzione attuale del manto erboso comprende sia quella ordinaria periodica, che quella relativa agli interventi straordinari di rigenerazione del manto erboso differiti a fine campionato nel periodo estivo. Dato che sino a fine luglio non vi erano molte risorse a disposizione, per i detti motivi, per effettuare gli interventi straordinari, si è deciso, in agosto, stante l’avvio immediato della Coppa Italia, di effettuare solo la manutenzione ordinaria (taglio dell’erba alta), differendo gli interventi straordinari con i risultati sopra citati, pessimi e sotto gli occhi di tutti. La Società, per sua parte, conosceva e condivideva la problematica, ed ha apprezzato lo sforzo dell’Amministrazione che, in pieno periodo ferragostano, ha convocato la Commissione di vigilanza per rinnovare l’agibilità dell’impianto, oramai scaduta. Sempre in agosto poi l’Ufficio Tecnico del Comune ha effettuato un intervento tecnico presso il Settore Distinti per rendere agibili gli spogliatoi sottostanti.

Lo stesso Commissario si è recato, personalmente, presso l’impianto per fare sgombrare attività abusive che, all’interno dello stadio, occupavano da anni la gestione del bar nonché, da qualche tempo, anche il posto di Polizia, situazione intollerabile all’interno di un impianto sportivo di proprietà pubblica e che avrebbe dovuto essere affrontata, in tempi non sospetti, anche da chi oggi, all’interno della Società, imputa il disservizio all’Amministrazione Commissariale pur avendo avuto in precedenza specifiche responsabilità politico-amministrative nella materia. Verificata l’impraticabilità del manto erboso, e anche per troncare ogni ulteriore polemica, la Gestione Commissariale ha deciso oggi di chiudere l’impianto in concomitanza con l’avvio della manutenzione straordinaria del terreno di gioco, ormai improcrastinabile e da effettuare entro la fine di settembre. Il periodo di chiusura andrà da 20 giorni ad un mese.

A margine di tutte le polemiche di queste ore e alla luce dei fatti riportati in questa nota, resta da chiedersi perché le amministrazioni succedutesi nel tempo non abbiano, con forza, posto il problema di una moderna gestione degli impianti sportivi da affidare in concessione ai privati, con assunzione degli oneri relativi. Con il doppio risultato di sgravare l’Ente “indebitato” di elevati costi di gestione dell’impianto e di manutenzione ordinaria e straordinaria finora sopportati, e di liberare quelle risorse umane che, non più impegnate nella gestione diretta dei servizi, sarebbero state adibite ad altre attività. In tale direzione, l’Amministrazione Commissariale ha predisposto un regolamento per la gestione di tutti gli impianti sportivi comunali, atto propedeutico alla scelta, poi, politico-amministrativa, di decidere la forma di gestione più adatta al singolo impianto anche in considerazione della grave situazione economico finanziaria dell’Ente comunale”.