Strage Andria-Corato: “no alla prescrizione dei reati come avvenne a Viareggio”

La notizia della richiesta presentata da Ferrotramviaria accolta dalla Corte d’appello di Bari ha scosso i familiari delle vittime dello scontro tra treni avvenuto il 12 luglio del 2016. La società imputata che il collegio aveva definito “inaffidabile” prima di valutare le prove ha infatti presentato istanza che definisce l’accusa di “inaffidabile come “una irrituale ed illegittima anticipazione del giudizio in ordine alla responsabilità dell’ente”. Parte dunque la ricusazione dei giudici. Il processo, però, non dovrà ricominciare daccapo. Alla decisione della Corte d’Appello, i familiari delle vittime della strage ferroviaria di Andria-Corato del 12 luglio 2016 hanno manifestato il proprio dissenso:

“Avete ucciso mia sorella e altre 22 persone che non torneranno mai piu'” – ha dichiarato Anna Aloysi (presidente dell’ASSOCIAZIONE ANNA ALOYSI INCIDENTE FERROVIARIO ANDRIA CORATO 12 LUGLIO 2016″), che su Facebook prosegue: “GIÙ LE MANI DAI NOSTRI CARI!, SONO ARRABBIATA, TUTTO È FERMO SI DEVE RICOMINCIARE TUTTO DA CAPO, STANNO PERDENDO SOLO TEMPO COSÌ SI PRESCRIVE TUTTO E COSÌ QUESTI SIGNORI NON SARANNO MAI CONDANNATI! MIA SORELLA MARIA NON AVRÀ MAI GIUSTIZIA, SONO SENZA PAROLE, NON HO PIÙ FIDUCIA DI NESSUNO…“. Il timore della sorella di una delle vittime, infatti, è che “la Vicenda Giudiziaria possa risolversi con la prescrizione dei reati, come la strage di Viareggio, io spero di no“. Di un parere simile anche l’associazione Astip, che sui social scrive:

“Attendiamo fiduciosi una risposta dal Presidente Mattarella e dal Premier Giuseppe Conte che non si finisca con un Viareggio Bis e con la prescrizione dei reati”. Un servizio del Tgr Puglia ha affrontato questa notizia:

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