Strage ferroviaria di Andria-Corato: i parenti delle vittime manifestano davanti alla Procura di Trani – “quello che successo ieri in Salento indica che i problemi non sono risolti”

12 luglio 2016, ore 11.06: due treni si scontrano sulla Corato Andria, al km 51. 23 morti e 50 feriti.

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“Errore umano, ma non solo…Non esiste nessun sistema di sicurezza tale da bloccare i treni. Sono morti per l’incuria e l’indifferenza di una “dirigenza corrotta” – piena solidarietà al Pool ma tanta rabbia anche per via del rischio continuo in tutta la Puglia. E’ notizia di ieri quella dell’ennesimo scontro ferroviario avvenuto stavolta in Salento. In questo ultimo caso fortunatamente nessuno morto ma tanti feriti e tanto spavento con la consapevolezza di una ferita ancora aperta a distanza di un anno che ieri come l’anno scorso continua a sanguinare nella bellissima Puglia, troppe volte vittima di sistemi e tecnologie obsolete che costano poi troppo all’intera comunità, a volte anche con la vita dei giovanissimi.

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Lo hanno ricordato alcuni dei parenti delle vittime della tragedia ferroviaria del 12 luglio 2016, che stamane hanno manifestato davanti alla Procura di Trani per chiedere nuovamente giustizia. Una giustizia che tarda ad arrivare perché a quanto sembra la sicurezza ferroviaria in Puglia non sembra ancora un elemento scontato come dovrebbe essere. C’è chi ha perso un figlio tornato dal Giappone, dove li i treni sono velocissimi e sicurissimi, poi tornato in Puglia ha visto la morte su un treno molto più lento. Rabbia, dolore e appelli alla sicurezza ferroviaria. Chiedono solo questo.

Linkiamo qui sotto un servizio televisivo locale (Fonte VIDEO: Canale YouTube di Amica9tv):

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