Strage ferroviaria di Andria, lo sfogo di una parente delle vittime su La7: “uno Stato che non garantisce sicurezza al popolo”- il VIDEO

“Vorrei che non si parlasse più di fatalità perchè questa tragedia la si poteva evitare senza problemi. Una buona parte dell’Italia viaggia sul binario unico ma incidenti come questo non potranno mai esserci perché hanno adottato sistemi di sicurezza validi. Già da anni si parlava di finanziamenti europei per raddoppio di binario, la prima tranche l’hanno persa perché ci sono stati problemi per quanto riguarda esproprio dei terreni, il pool sta ancora indagando. La Regione da la colpa alla Ferrotramviaria, la Ferrotramviaria da la colpa alla Regione. Nel momento in cui si perdono 188 milioni di euro per il raddoppio del binario, nessun genio ha pensato di mettere in sicurezza almeno 30 km di binario unico dove sono morte 23 persone. Io credo che sia assurdo nel 2016 morire in una maniera così indegna. Sono studenti che non sono mai più rientrati a casa, i cui genitori hanno dovuto sopportare il peso di riconoscere i propri casi stesi sul lettino di ferro che la notte prima la medicina legale ha ricostruito quei corpi per fare in modo che noi familiari avessimo meno trauma, ma il trauma c’è stato. Non è stata una fatalità. Lo Stato deve garantire la sicurezza. Una dirigenza che, non so se non è capace, non so se fanno finta di nulla, di sicuro una dirigenza che non funziona. Uno stato che non garantisce sicurezza al popolo, che è un nostro diritto” – lo sfogo di Daniela Castellato nel corso della trasmissione “Piazzapulita” in onda su La7 è chiaro e riecheggia a distanza di mesi dalla tragedia ferroviaria avvenuta il 12 luglio 2016 tra Andria e Corato.

Una ferita ancora fresca per la comunità e per la nazione intera che fa riflettere tutti noi su quanto l’Italia sia ancora vittima di situazioni impossibili da accettare, accerchiate da cittadini che chiedono giustizia li dove è mancata la sicurezza per vivere. Il VIDEO: