Strage ferroviaria di Andria: parenti ancora in attesa dei risarcimenti. Giorgino riferisce a Il Fatto Quotidiano: “sino ad ora un solo incontro segreteria generale della Presidenza del Consiglio”

12 luglio 2016: due convogli della Ferrotramviaria si scontrano sulla tratta del binario unico di Andria-Corato. Decine i feriti, 23 le vittime, tra cui molti giovanissimi. Una tragedia che non doveva accadere. Durante i lavori di soccorsi, persino l’allora premier Renzi aveva assicurato ai parenti delle vittime che “non vi lasceremo soli”, annunciato la somma di 10 milioni di euro, ma, come riporta anche Il Fatto Quotidiano, l’aiuto economico per le famiglie dei 23 morti dello scontro tra due treni sulla Andria-Corato risulta ancora bloccato.

Stando a quanto riportato nell’articolo di FQ, sarebbe tutto bloccato per colpa di burocrazia e lentezza delle istituzioni nonostante il fondo esista già. 

L’articolo 5-bis autorizzava infatti la spesa di 10 milioni di euro per l’anno 2016 “ai fini della corresponsione di speciali elargizioni in favore delle famiglie delle vittime del disastro ferroviario” e “di coloro che hanno riportato lesioni gravi e gravissime.

Se dal governo centrale la situazione risulta ancora in dubbio ed incagliata, per Il Fatto Quotidiano risposte chiare arrivano invece dal Sindaco di Andria e Presidente della Provincia BAT  Nicola Giorgino: “È vero, si sta accumulando un po’ di ritardo. Avevamo chiesto di anticipare subito i 200mila euro, proposta passata al vaglio della presidenza del Consiglio. Ci hanno scritto 20 giorni fa per richiederci la documentazione, inviata la scorsa settimana”.

“Abbiamo fatto un solo incontro a ottobre presso la segreteria generale della Presidenza del Consiglio” – spiega il sindaco di Andria a Il Fatto Quotidiano “Oltre a noi, c’erano i rappresentanti del ministero dell’Interno e del Lavoro, oltre ad esperti in materia di invalidità dell’Inail. Doveva giungere un provvedimento formale per la formazione della commissione. Ad oggi non è arrivato”.  La motivazione di ottenere in tempi rapidi la somma minima garantita è chiara anche al primo cittadino andriese: “Se Ferrotramviaria propone degli accordi transattivi, chi versa in condizioni di disagio economico tenderà ad accettare. Con i 200mila euro, invece…”.

La problematica è inevitabilmente legata anche alle disponibilità economiche delle famiglie. Quando verranno sbloccati quei soldi che oltre tutto non sembrano nemmeno sufficienti per risarcire il trauma causato dalla morte dei loro cari. Quanto tempo dovranno aspettare per questa promessa?