Tangenziale Ovest Andria, Ventola chiede inizio lavori “non si perda più tempo”

“Per troppo tempo sono stato in religioso silenzio (e forse ho sbagliato) in merito alla realizzazione della strada SP 2 e precisamente “lavori di completamento della tangenziale ovest di Andria dal km 43+265 al km 52+295”- più comunemente conosciuta come la nuova tangenziale di Andria – ma ora ho deciso di intervenire perché si sta perdendo troppo tempo a danno della sicurezza dei cittadini e dell’attrattivita’ di un territorio” – comincia così l’analisi del consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Francesco Ventola che prosegue:

“Se dopo circa 7 anni di contenziosi amministrativi e di iter burocratico complesso, durante i quali nessuno è intervenuto nelle sedi competenti a manifestare la propria contrarietà e magari fare nuove proposte, coloro che ritengono che questa strada non sa da fare, hanno un un’unica porta alla quale bussare: quella del Consiglio comunale (ora commissariato) che potrà motivatamente bocciare la variante allo strumento urbanistico, consapevoli della certezza legale di perdere il finanziamento CIPE di 27,5 milioni di euro. Si è negli ultimi tempi proposto di ovviare alla realizzazione della nuova strada proponendo l’ampliamento della sede stradale esistente, nonostante il costo si triplicherebbe (oltre 84 milioni di euro) e la sua fattibilità sarebbe sensibilmente compromessa in presenza di molteplici viadotti ed aree fortemente antropizzate con la presenza di case, capannoni, aree ad uso pubblico ed attività varie. Diversi sono stati gli incontri tecnico-politico convocati dalla Provincia Bat per confrontarsi nel merito delle due ipotesi ma che purtroppo sono stati disertati parzialmente e dalla Regione Puglia e dai rappresentanti e tecnici del comune di Andria. Più volte è stata manifestata sempre dalla Provincia la disponibilità a confrontarsi con le associazioni, tecnici e rappresentanti politici ma tale disponibilità non è stata colta da nessuno”Ventola ha poi aggiunto:

“Sono stato Presidente della Provincia dal 2009 al 2014 e quando abbiamo avviato l’iter per ottenere i finanziamenti necessari per ammodernare e mettere in sicurezza il tratto stradale della ex SS 98 da Andria a Canosa, i cui lavori erano iniziati a fine anno ‘80 e mai ultimati, siamo partiti dal recuperare ed utilizzare i progetti che giacevano nei cassetti della ex Provincia di Bari. Sono stati tanti i momenti formali (giunte e consigli provinciali) ed informali (comunicati stampa, incontri pubblici, trasmissioni televisive ecc…) in cui ho illustrato il lavoro che si stava facendo e mai nessuno e sottolineo nessuno (e sfido chiunque a dimostrarmi il contrario) ha manifestato contrarietà. Anzi!!! Mi si dirà: ‘perché si è espletata la gara per i lavori prima di ottenere la variante urbanistica?’ Bene chiariamo: il progetto ereditato dalla ex Provincia di Bari doveva essere adeguato ed aggiornato alle normative vigenti oltre che essere validato dagli organi ed Enti competenti in materia ambientale e paesaggistica; considerato che sin dagli anni ‘80 il comune di Andria aveva condiviso il progetto si convenne di interessare il consiglio comunale per la variante urbanistica solo dopo che il progetto avesse ottenuto tutte le validazioni ed autorizzazioni previste; pertanto si procedette attraverso una gara ad individuare l’impresa che si sarebbe fatta carico di redigere il progetto esecutivo con i relativi pareri di competenza. Si ricordi che i tempi per impegnare il finanziamento CIPE erano ristretti e la Provincia non aveva una struttura tecnico-amministrativa in grado di redigere il progetto di cui sopra tantomeno i soldi per affidare l’incarico a tecnici/professionisti esterni. Dopo il provvedimento favorevole della Presidenza del Consiglio dei Ministri, il consiglio comunale di Andria piuttosto che esprimere solo atti di indirizzo, avrebbe dovuto approvare o bocciare motivatamente la variante urbanistica (competenza esclusiva del consiglio); questo non è avvenuto!” il consigliere regionale di Fratelli d’Italia conclude così:

“Alcuni ritengono che questa strada non si dovrà fare. A costoro io dico che si vuole perdere una grande occasione senza avere certezze sul futuro! Infatti, se il commissario (oggi) decidesse di approvare una delibera che boccia la variante gli effetti certi saranno i seguenti: 1) la nuova strada non si farà; 2) il finanziamento di 27,5 milioni di euro sarebbe revocato; 3) la sp 2 ex ss 98 sarà completata a 4 corsie da Canosa fino alle porte di Andria per poi proseguire così com’è fino allo spartitraffico per Corato; 4) difficoltà oggettive per tutti coloro che nei prossimi anni dovranno raggiungere il nuovo ospedale a realizzarsi nella zona cd Macchia di Rose; 5) il territorio sarà meno attrattivo e meno frequentato a scapito di quello rivierasco ben servito dalla SS 16 bis; 6) impossibilità di trasferire il finanziamento CIPE contestualmente alla revoca a vantaggio di un altro progetto al momento inesistente. Propongo a tutti (colleghi politici e non) rappresentanti del territorio di incontrarci, senza pregiudizi e strumentalizzazioni, per confrontarci nel merito consapevoli che non possiamo permetterci di lasciare la strada nello stato attuale perché è pericolosissima e lo diventerà ancora di più quando sarà realizzato il nuovo ospedale ad Andria. Se dopo tantissimi anni di illusioni e false promesse la neonata Provincia Bat è riuscita ad ottenere i finanziamenti necessari per completare un’opera iniziata molti anni or sono, il cui progetto oggi è dotato di tutti i pareri in materia ambientale e paesaggistica, per quanto mi riguarda non sono disponibile a partecipare insieme ad altri al cosiddetto ‘gioco dell’oca’. Il ns territorio per guardare al futuro con prosperità ha bisogno di infrastrutture. Ed allora incontriamoci, io ci sono e spero che anche gli altri ci siano” conclude il consigliere regionale.