TARI 2021, ad Andria brutta sorpresa per aumenti sulle utenze domestiche. Andria Bene in Comune: “senti chi parla di rifiuti…”

L’aumento della TARI per il 2021 continua a far discutere mentre i movimenti politici di frazioni opposte continuano a replicare tra un comunicato e l’altro:

“Entro il 30 settembre” – scrivevano ad inizio ottobre in un comunicato stampa diffuso dal Movimento Pugliese (rappresentato in Consiglio Comunale dai consiglieri di minoranza Marmo, Del Giudice e Fisfola) –  “gli andriesi avrebbero dovuto versare la prima rata della tassa sui rifiuti, ma, a tutt’oggi, le bollette non sono nemmeno arrivate. L’amministrazione Bruno, quindi, chiedeva ai cittadini di rispettare dei termini senza preoccuparsi, vergognosamente, di mettere le imprese e le famiglie nelle condizioni di farlo. Famiglie che, purtroppo, come avevamo anticipato, nonostante le false o inadeguate smentite del centrosinistra, pagheranno tasse più alte. Le incertezze non finiscono! Purtroppo. Soltanto la scorsa settimana, anche allora in colpevole ritardo, l’Amministrazione Bruno prendeva atto e determinava le agevolazioni statali relative alla Tassa Rifiuti per le utenze TARIdelle imprese e delle attività commerciali. Appare, dunque, evidente che tale lentezza nell’acquisire il dato delle agevolazioni – che era conosciuto già da molto tempo – e nel trasformarlo nei benefici per le imprese, ha finito per ripercuotersi sull’avviso ai cittadini di tutti i ruoli TARI, quelli riguardanti le utenze delle famiglie e quelli più specifici per aziende, imprese e attività commerciali” – si leggeva nel comunicato del MP che concludeva così:

“Come se ciò non bastasse, il Sindaco Bruno, probabilmente distratta dai suoi viaggi a Bologna e a Roma oppure fiaccata dalle continue lotte intestine dell’attuale maggioranza di centrosinistra, non ha rispettato il termine del 30 settembre entro il quale avrebbe dovuto approvare il Bilancio consolidato dell’Ente. Colpa grave perché l’occasione avrebbe permesso al Consiglio comunale il confronto sullo stato di salute e sui bilanci delle Società partecipate del Comune di Andria, come, ad esempio, la Multiservice, per la quale, già da tempo abbiamo chiesto una approfondita discussione. In conclusione, a distanza di un anno dall’insediamento del Sindaco, il dato più eloquente è che l’Amministrazione Bruno può definirsi come l’Amministrazione dei ritardi e delle incertezze” – concludevano dal Movimento Pugliese. Nelle ultime ore, il movimento politico di maggioranza Andria Bene in Comune ha replicato a queste accuse. In un post diffuso sui social, infatti, si legge:

“Quando si parla di gestione del servizio rifiuti ad Andria, tutte le domande non possono essere rivolte a questa maggioranza ma a chi, nel lontano 2012, ha realizzato la gara d’appalto che ha affidato il servizio di raccolta dei rifiuti all’attuale soggetto gestore.
Una gara d’appalto con poche luci e tante ombre (tra cui l’arresto di un Assessore), che ha vincolato il Comune di Andria per 7 anni a queste condizioni contrattuali. Contratto che siamo stati costretti a prorogare, in attesa che l’AGER (soggetto incaricato dalla Regione Puglia ad individuare il nuovo gestore) concluda la gara ponte per l’affidamento del servizio per i prossimi due anni. Al Movimento Pugliese, che oggi pensa di prendere in giro i cittadini facendo finta di nulla e che invece è stato protagonista di quella gara d’appalto, dunque, chiediamo:

1) perché le condizioni del contratto in essere sono così svantaggiose? 2) perché in tutti questi anni non è mai stato svolto alcun controllo sui servizi effettuati?
Nell’attesa di una risposta, ci teniamo a specificare una cosa: le tariffe della TARI di quest’anno sono pressoché IDENTICHE a quelle dell’anno scorso. L’unica cosa che è cambiata è che, da quest’anno, le utenze domestiche pagheranno in base alla loro effettiva superficie. Cosa che, inspiegabilmente, fino all’anno scorso non è accaduta. Anche su questo la passata Amministrazione dovrebbe esprimersi, spiegando ai cittadini perché non veniva applicato quanto previsto dal Regolamento causando, ancora una volta, ingenti perdite alla casse del Comune. Insomma, anche in questo caso, il Movimento Pugliese ha perso un’occasione per chiedere scusa ai cittadini andriesi o, eventualmente, per tacere” – hanno concluso da Andria Bene in Comune.

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