Teatro Astra di Andria, che fare? Intanto prosegue la raccolta firme

Avventura esaltante, esperienze indimenticabili quelle vissute da me e dagli altri amici del CO.ADO. nei primi 120 giorni della petizione popolare “Salviamo il Teatro Astra”.
Dal 27 dicembre 2016 al 7 Maggio 2017. hanno aderito e aderiscono in massa: singoli cittadini, (casalinghe, disoccupati, operai, impiegati, commercianti, artigiani, liberi professionisti), gruppi interi di famiglie, associazioni culturali, musicali, teatrali, scuole di ballo, bar, studi commerciali, medici, botteghe artigianali, scuole di ogni ordine e grado (elementari, medie e superiori), parrocchie, comunità, comitati, cooperative, attori, artisti, musicisti, ecc. ecc. Di ogni età, condizione, sesso, classe sociale, provenienza. Unanime “il grido di dolore” di tutti, andriesi e non: è assurdo, inaccettabile, incredibile, inverosimile, scandaloso che Andria, città importante della Puglia, di oltre centomila abitanti residenti, è senza un teatro!

“È una situazione insopportabile che perdura almeno da dieci anni. I danni morali, culturali ed economici sono incalcolabili. In Andria si è perso il gusto di assistere a uno spettacolo teatrale “vero”. Non sono affatto sufficienti i sedici giorni all’anno del Festival internazionale di Castel dei mondi (che quest’anno ha festeggiato il 20° anno!) per tenere vivo l’amore per il teatro di tutti gli Andriesi” – fa sapere il prof. Riccardo Suriano, promotore della raccolta firme che vuole sollecitare privati ed enti pubblici a recuperare la storica struttura, attualmente di proprietà privata.

“Per fortuna, in questa situazione di stallo” – prosegue Suriano – “ci hanno pensato i gruppi numerosi di attori non professionisti a mantenere viva la tradizione e la passione per il teatro. Sarà una coincidenza casuale, ma proprio in questi quattro mesi si sono susseguiti numerosi spettacoli in vernacolo andriese. Affollatissimi gli auditori di Mons. Di Donna, Riccardo Baglioni, dell’Oratorio Salesiano don Bosco! Spettacoli indimenticabili e divertentissimi. Protagonisti validissimi. Non gli elenco tutti per non dimenticare e fare torto a qualcuno”.

“Da parte mia approfitto di codesta missiva per ringraziare pubblicamente tutti coloro che hanno firmato la nostra petizione. In modo particolare “le grandi firme”: in primis, il nostro neo vescovo della Diocesi di Andria, Canosa di Puglia e Minervino Murge, reverendissimo mons. Luigi Mansi; il presidente dell’Associazione Nazionale dei marinai d’Italia, ammiraglio Paolo Pagnottella di Roma (di passaggio in Puglia); l’arcinoto attore siciliano di cinema e teatro Lando Buzzanca; l’attrice romana Francesca della Valle (entrmbi gli attori ricordano benissimo il teatro Astra!); l’autorevole sacerdote don Riccardo Agresti, parroco della Chiesa della Madonna Addolorata delle Croci, promotore indiscusso della fondazione del magnifico auditorio “Riccardo Baglioni”, un fiore all’occhiello per tutta la città di Andria; la dott.ssa Antonietta Chieppa, psicologa e soprattutto doppiatrice cinematrografica a Roma; lo stesso assessore alla cultura del Comune di Andria, avv. Luigi Del Giudice; il campione mondiale dei parrucchieri, Mario Piccininno“.
“Molti dei firmatari sono anche milanesi, torinesi, romani, napoletani, siciliani, tedeschi, spagnoli, francesi, barlettani, biscegliesi, molfettesi, baresi, che si sono fermati in città”.

“Noi del CO.ADO. andiamo avanti. Oggi, in occasione del 4° mese effettivo della petizione popolare, possiamo dichiarare apertamente che ci sono tutti i presupposti per addivenire alla nascita dell’Associazione degli Amici del Teatro Astra, come già era stato annunciato nel mese di dicembre 2016. Ci spingono i dati in cifre: 132 i giorni, 9,535 le firme, con una percentuale media di 72,23 adesioni giornaliere fino a domenica 7 Maggio 2017“.
“Speriamo– conclude il prof. Suriano – “di poter organizzare, in piena primavera, una serie di iniziative, all’aperto, in corso Cavour, presso il bar Veronero Caffè, davanti all’Oratorio Salesiano “don Bosco” vicino alla sede storica dell’Eden-Astra”. Aspettiamo con fiducia di conoscere pubblicamente quali sono gli intenti dell’amministrazione comunale guidata dal Sindaco, avv. Nicola Giorgino. Pare che sia intenzionato a risolvere codesto problema, ma di sicuro ancora oggi non sappiamo nulla! Voci, solo voci!”