Telefonia: addio al roaming, da oggi niente maggiorazioni per chi viaggia in Europa

Da oggi in Europa saranno aboliti i costi di roaming per le chiamate, per inviare sms e per navigare su Internet.

L’abbattimento dei costi del roaming elimina il rischio di ricevere addebiti extra durante il soggiorno all’estero – spiega Mariella Inchingolo, responsabile settore telefonia di MC Andria, “ma va però evidenziato che alcuni operatori telefonici (i principali sul mercato) hanno iniziato a proporre offerte per chiamare e navigare in Rete in Europa che potrebbero in apparenza risultare più convenienti rispetto ai piani tariffari degli utenti, sia in termini di costi sia di servizi offerti. Ma attenzione: seppure vantaggiose queste tariffe potrebbero essere specchietti per le allodole, visto che molti operatori propongono l’adesione, guarda caso, solo entro questo mese, “giocando” sul fatto che ancora molte persone probabilmente non sanno che il roaming è stato abolito. Gli utenti quindi si troverebbero ad aderire a offerte che, in realtà, non sono così convenienti”.

MC ricorda inoltre che il piano tariffario nazionale verrà applicato quando si viaggia in Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia e Ungheria. Inoltre, i legislatori europei hanno firmato accordi individuali con alcuni Paesi al di fuori dell’Unione e cioè: Islanda, Liechtenstein e Norvegia. Nonostante la Brexit, gli utenti pagheranno come a casa anche quando si troveranno nel Regno Unito.

Il 15 giugno gli utenti dovrebbero ricevere un messaggio che li avviserà della fine degli extra-costi e anche se ci saranno modifiche al loro piano tariffario. I consumatori dovranno essere informati di eventuali rimodulazioni delle opzioni addizionali sottoscritte per viaggiare all’estero. Su questo punto è utile una precisazione: queste opzioni potranno essere utili se si frequentano Paesi come gli Stati Uniti, ma diventeranno inutili per l’Unione europea. Quindi, si deve valutare con attenzione se mantenerle attive.

“È un vero successo europeo” e “tra i più tangibili”, hanno dichiarato il presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker, il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani e il premier di Malta Joseph Muscat per il Consiglio Ue, ricordando che “negli ultimi dieci anni le nostre istituzioni hanno collaborato assiduamente” per arrivare a questo risultato.Allo stesso tempo, hanno evidenziato i tre, “l‘Ue è riuscita a trovare il giusto equilibrio tra abolizione delle tariffe di roaming e necessità di preservare la competitività e l’attrattiva delle formule tariffarie“.

Sono infatti pochissime le “eccezioni” previste, con alcuni accorgimenti per evitare di danneggiare i piccoli operatori virtuali e prevenire gli abusi come il roaming permanente. Dal 15 giugno telefonare, inviare sms e navigare su internet da uno qualsiasi dei 28 Paesi Ue (più, a seguire, Norvegia, Liechtenstein e Islanda) avverrà allo stesso prezzo che nel proprio, in base al piano tariffario o al costo previsto dalla scheda prepagata. E, come tale, l’intero traffico verrà contabilizzato come nazionale, quindi scalato dal proprio forfait o credito. Non ci sono limiti temporali, ma per evitare abusi come l’utilizzo di una sim straniera economica in modo permanente in un Paese dove i prezzi sono superiori, possono scattare controlli a partire almeno dal quarto mese in cui i consumi avvengono solo all’estero. Esclusi dal provvedimento, spiega Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” sono gli operatori svizzeri, che comunque, da tempo, hanno a loro volta adottato una politica dei prezzi che tiene conto delle nuove condizioni di mercato.