Tensioni al mercato ortofrutticolo di Andria per l’aumento del ticket

L’attesa si fa angosciante. Fruttivendoli, grossisti, agricoltori e quanti pagano un ticket d’ingresso al Mercato Generale Ortofrutticolo della città federiciana sembrano perdere la pazienza. Un clima molto teso ove addirittura si parlerebbe di non meglio precisate manifestazioni di protesta i cui autori ancora non si conoscerebbero:

Una vicenda delicatissima che sta vedendo l’Associazione Unimpresa Bat nella parte di mediatrice, dopo le vane promesse di chi “ha camomillato per mesi interi la Categoria rassicurandola su soluzioni che mai sono state né formalizzate, né dichiarate, come espressamente esplicitato nell’incontro del 23 maggio 2019 al comune di Andria. A distanza di mesi dall’approvazione dell’aumento del ticket d’ingresso al Mercato Generale Ortofrutticolo oggi la delicata situazione rischia di vedere populisti e contestatori a comando e di circostanza mettersi a capo di non meglio precisate battaglie che potrebbero addirittura peggiorare la situazione, visto che tali azioni semmai avrebbero dovuto essere intraprese al momento giusto contro gli allora loro interlocutori, attori della drammatica situazione in città”. Immediatamente il Presidente di UniBat, Savino Montaruli prende le distanze da “tali azioni strumentali e improvvisate” e dichiara:

“come UniBat e CasAmbulanti abbiamo preso posizione sin dal momento in cui ed ancora prima che l’amministrazione vecchia approvasse il Piano di Riequilibrio Finanziario. Siamo riusciti a far si che la città di Andria restasse TOSAP FREE per i 550 Ambulanti del mercato del lunedì, caso unico in Italia nonostante il pre-dissesto finanziario dell’Ente malgovernato. Per quanto riguarda le Tariffe, compreso il ticket di accesso al M.G.O., abbiamo già affermato quanto becera sia stata l’azione di chi, con presunzione e con assoluta autoreferenzialità, ha osato trattare in solitudine la delicata situazione, con la compiacenza del politico di turno ma con il risultato disastroso che è sotto gli occhi di tutti e dal quale prendiamo ancora una volta apertamente le distanze, rispetto anche ad un’azione sindacale di fatto inesistente o peggio assolutamente improduttiva e forse anche addirittura condizionata. Abbiamo recepito voci di non meglio precisate azioni nelle prossime ore, da queste potenziali azioni prendiamo apertamente le distanze mantenendo l’impegno che tutte le Associazioni di Categoria, sedute al tavolo del 23 maggio 2019 con il Commissario Straordinario dott. Gaetano Tufariello, hanno assunto, astenendosi dal porre in essere manifestazioni che sin da allora l’attuale Commissario Straordinario affermò che sarebbero state considerate strumentali quindi peggiorative del percorso istituzionale intrapreso. Da parte nostra – continua Montaruli – non consentiremo a propagandisti di giornata di poter venire essi stessi meno a quella parola che hanno dato in quella sede, come l’abbiamo data noi con la consueta serietà e dignità istituzionale. Impugneremo qualunque azione che venga fatta ricondurre alla “Categoria” qualora non si specifichino in modo preciso e puntuale quali siano, se ci siano, Associazioni, Sodalizi o singoli soggetti che possano essersi attivati per tali eventi contestati. Anche per gli organi di informazione la presente abbia valore di opportuna puntualizzazione.” – ha concluso Montaruli.