Tentato omicidio a colpi di mitra ad Andria: due assoluzioni della Corte d’Appello di Bari

La Corte d’Appello di Bari ha assolto due andriesi accusati di essere i responsabili, già condannati in primo grado, per un tentato omicidio, avvenuto ad Andria nel 2007. All’epoca era in atto una cruenta guerra tra i clan per il traffico di stupefacenti che ad Andria fronteggiarsi per lungo tempo i clan “Pesce-Pistillo” e “Pastore-Lapenna“.

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La vicenda avvenne il 29 agosto del 2007: due persone a bordo dell’auto rubata raggiunsero Piazza Murri, nella periferia andriese. Mentre uno attendeva in auto, l’altro esplose alcuni colpi di mitra contro un 24enne pregiudicato del posto. La vittima tentò di fuggire ma venne raggiunta da due proiettili. Il sicario non si accorse di aver terminato le munizioni e tentò di infierire sul corpo di dell’Endice che invece riuscì a salvarsi fingendosi morto. Sarebbero stati ben 32 i colpi di mitra esplosi all’epoca.

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Con l’accusa di tentato omicidio, furono arrestati due uomini attribuiti al “Clan Lapenna” nell’ottobre 2014. Due anni dopo il Tribunale di Trani li condannò in primo grado ma dopo anni, per i giudici della Corte d’Appello di Bari, non furono loro gli autori dell’agguato. Tra novanta giorni le motivazioni della nuova sentenza. Ne ha parlato anche il servizio televisivo locale che linkiamo qui sotto (Fonte video: Canale YouTube di Tele Sveva):

 

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