Tragedia ferroviaria, il racconto di un andriese residente da 56 anni in Germania

nella foto: l’incidente ferroviario di Andria avvenuto il 12 luglio 2016

Giunge in redazione una mail firmata dal signor Nicola, andriese di nascita ma residente in Germania “da 56 anni”. Il signor Nicola ha voluto scriverci questa mail in merito alla questione dell’incidente ferroviario che ha scosso Andria e l’Italia intera a partire da quel 12 luglio 2016 che rimarrà nelle cronache della storia del nostro paese. Una tragedia che, come spiega il signor Nicola, ricorda anche altri episodi. Leggiamo insieme la lettera giunta in redazione:

“Il mio nome è Nicola e sono ancora un cittadino andriese, pur vivendo da 56 anni in Germania. Per la prima volta nella mia vita mi sento in dovere di interessarmi di un problema del (nostro) paese, che purtroppo non è solo un problema della (nostra) città, ma nazionale.

Nella tragedia di quel maledetto 12.07.2016, mi trovavo anch’io in Andria, e quel treno l’avevo preso 10 giorni prima, e mi posso immaginare come hanno sofferto parenti e amici di aver perso in un attimo persone a Loro molto care.

Dopo questa tragedia la voce cittadina si chiedeva: “e ora cosa succederà?” La riposta era unisona (niente). Non potevo crederci, ma purtroppo accaduto proprio questo, e vi spiego il perché”. 

Nella foto: l’incidente ferroviario di Bad Aibling avvenuto il 9 febbraio 2016

“A fine ottobre sono tornato in Germania, e qui mio figlio mi ha chiesto se il treno fosse tornato in funzione. La mia risposta voi la conoscete. 

Mio figlio mi ha fatto presente che una tragedia simile è avvenuta anche qui  su un binario unico e anche in curva e la responsabilità è stata individuata in una singola persona. 

In Germania hanno perso la vita 12 persone, e 89 sono stati i feriti gravi. Il paese della tragedia si chiama Bad Aibling. La tragedia è avvenuta il 09.02.2016 e già il 20.02.2016 la linea era di nuova Libera, in soli 11 giorni. Da ottobre è cominciato il processo. Io mi chiedo perché da noi, o meglio (da voi) nel 2016 queste cose durano un’eternità come il ponte di via Carmine? Povera Italia!” – conclude il signor Nicola.

Doverose precisazioni dalla redazione di VideoAndria.com: abbiamo dato spazio ad un cittadino che ci scrive dalla Germania, al contempo occorre ricordare ulteriori dettagli sui due incidenti ferroviari. Simili, ma non identici per dinamicità e cause dell’accaduto.

Per quanto riguarda l’incidente tedesco, infatti, ricordiamo che in quel caso l’agenzia investigativa per gli incidenti ferroviari della Germania (Eisenbahn-Unfalluntersuchungsstelle des Bundes, EUB) ha aperto un’inchiesta sull’incidente (fascicolo 04/2016), mentre la polizia federale ha svolto una separata investigazione. L’analisi delle scatole nere, recuperate la sera stessa dell’incidente, hanno rilevato l’assenza di errori da parte dei macchinisti.

Il procuratore legale (Staatsanwalt) ha quasi subito confermato l’errore umano come causa dello scontro in quanto un controllore del centro di segnalamento di Bad Aibling aveva dato un ordine sbagliato. Gli agenti federali non hanno riscontrato difetti tecnici o guasti meccanici. Il capostazione è stato indagato per i reati di omicidio colposo (che prevede una pena fino a 5 anni) e “interferenza pericolosa con la rete ferroviaria” (gefährlicher Eingriff in den Bahnverkehr), punibile fino a 10 anni di reclusione.

Nell’aprile 2016 è stato rivelato che il capostazione tedesco stava giocherellando con il proprio telefonino al momento dell’incidente. Dopo essersi accorto di aver fatto per errore partire il treno, ha commesso un secondo errore inviando la chiamata di emergenza alla stazione successiva anziché ai macchinisti dei treni; di tale ulteriore errore si + avveduto solo quando l’altro capostazione lo ha ricontattato, per chiedere chiarimenti sul perché avesse inviato la chiamata di emergenza. Non è stato riscontrato alcun problema tecnico né sui treni né nel sistema di segnalamento. A seguito di tale sviluppo dell’inchiesta, il capo di imputazione per Augenblicksversagen (“mancanza di attenzione”) è stato cambiato in Pflichtverletzung (“violazione dei doveri”), il che comporta una maggiore responsabilità, tanto che è stato ordinato l’arresto del responsabile il quale è stato sottoposto a carcerazione preventiva fino al 12 aprile.