Trani approva la “Carta di Avviso Pubblico”, dimissioni in caso di rinvio a giudizio o di sottoposizione

“Apprendiamo la notizia dell’avvenuta adesione da parte della Giunta comunale alla Carta di Avviso Pubblico, un codice etico elaborato da un gruppo di esperti e amministratori locali al fine di prevenire e contrastare corruzione, mafie, malaffare e cattiva amministrazione. Ciò rappresenta per noi del Presidio di Libera, che abbiamo avanzato e sostenuto con forza tale proposta, motivo di soddisfazione. Siamo certamente consapevoli che il codice non rappresenta nulla di particolarmente rivoluzionario nei contenuti: si tratta di regole che dovrebbero essere basilari nell’espletamento di una condotta che rientri a pieno titolo nell’esercizio della buona politica, ma che tuttavia sono frequentemente disattese in un Paese come l’Italia che vanta un triste primato in materia di corruzione” – dichiara in un comunicato il Referente del Presidio di “Libera” Trani, Michele Gallo.

“E del resto” – prosegue Gallo – “è proprio di qualche giorno fa la notizia della richiesta di rinvio a giudizio, a Trani, a carico di ben 19 amministratori della precedente amministrazione, coinvolti in un’inchiesta avente ad oggetto ipotesi di reati attinenti proprio a fenomeni corruttivi e di mala amministrazione. A dimostrazione di quanto sia forte l’esigenza di disporre di strumenti utili sia a sensibilizzare e a pungolare i membri della classe politica affinché adottino comportamenti improntati alla correttezza, alla trasparenza e all’etica, e sia a favorire un maggior controllo da parte dei cittadini sull’operato dei loro rappresentanti”.

“Divieto di ricevere regali, contrasto al conflitto di interessi, al clientelismo, e alle pressioni indebite, trasparenza degli interessi finanziari e del finanziamento dell’attività politica, nomine basate esclusivamente sul merito, piena collaborazione con l’autorità giudiziaria in caso di indagini, ma anche obbligo di rinuncia alla prescrizione e obbligo di dimissioni in caso di rinvio a giudizio o di sottoposizione a misure di prevenzione personali o patrimoniali per reati di corruzione, concussione, criminalità organizzata e mafiosa, voto di scambio e altri delitti contro l’ordine pubblico, sono alcune delle norme contenute in questo codice”.

“A ciò si aggiungono quelle prescrizioni volte a favorire la partecipazione popolare anche attraverso la diffusione della conoscenza dei principi contenuti nella Carta di Avviso Pubblico per dotare i cittadini di uno strumento di valutazione della legalità e della correttezza dell’operato degli amministratori. Dunque l’approvazione della Carta è solo un piccolo passo, cui speriamo segua a breve quello successivo dell’approvazione anche da parte dell’organo consiliare, nella direzione del perseguimento della legalità. Obiettivo, questo, non fine a se stesso, ma in funzione di quello ultimo del raggiungimento della giustizia sociale, di cui la legalità rappresenta un pre-requisito. E per il quale ciascuno di noi è chiamato a dare il proprio contributo” – conclude il Referente del Presidio di “Libera” Trani.

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