Trattati di Roma, il parlamentare pugliese del M5S: “oggi si celebra l’UE delle banche e della finanza”

Nell’Aula di Montecitorio si è svolta oggi la celebrazione parlamentare del 60° anniversario della firma dei Trattati di Roma, che ricorre il 25 marzo.

Alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, si sono riuniti in seduta solenne deputati, senatori, parlamentari europei eletti in Italia, rappresentanti degli organi costituzionali e alte cariche istituzionali. Dopo gli interventi introduttivi dei Presidenti delle Camere Laura Boldrini e Pietro Grasso, il discorso del Capo dello Stato.

La firma che oggi celebriamodichiara il deputato pugliese Giuseppe L’Abbate (M5S) – ha segnato la storia e ha raffigurato un primo passo di un processo di integrazione economica e politica che ci ha condotto dapprima alla costituzione della Comunità e, poi, all’attuale Unione Europea. Dopo così tanto tempo, è doveroso riflettere sui risultati raggiunti. A pochi anni dalla creazione della Ceca (la Comunità europea del carbone e dell’acciaio), i Trattati di Roma hanno rappresentato il passaggio fondamentale per tutti i successivi sviluppi delle relazioni pacifiche tra le nazioni europee alle prese con il drammatico secondo dopoguerra. L’obiettivo era quello di giungere a strumenti in grado di intessere rapporti tra gli Stati senza rinunciare, ognuno, alla propria sovranità”.

“Gli accordi continua L’Abbate si sono cercati sulle singole materie: dal commercio intracomunitario e internazionale, alle fonti di energia sino all’introduzione di primi abbozzi di politiche comuni e coordinate in merito a settori specifici come i trasporti o l’agricoltura. Ma ciò che, in principio e nelle intenzioni, doveva essere un propulsore per l’intero continente si è rivelato un motore che gira a vuoto, una zavorra a peso morto, un obbrobrio burocratico invadente quale è oggi l’Unione Europea. Da avere al centro il cittadino – prosegue il parlamentare 5 Stelle pugliese – l’Europa è divenuta terra di conquista per il mondo bancario e finanziario, i veri protagonisti del nostro tempo che corroborano al disfacimento del sogno europeista. Alla luce dei fallimentari interventi di restauro, l’unica chance sembra essere quella di una rifondazione che parta, per l’appunto, dalle fondamenta, annullando il trattato di Maastricht e creando nuove regoleconclude Giuseppe L’Abbate (M5S)In caso contrario, tutto l’impianto su cui si poggia l’Ue precipiterà nel baratro e rischieremo di celebrare la sua decadenza piuttosto che il suo anniversario”.