Per gli andriesi che ancora non l’hanno capito: raccogliere la cacca dei cani è obbligatorio

Servirebbe più senso civico ad Andria per vari motivi, anche per i possessori di cani che preferiscono non raccogliere la cacca dei loro amici animali. Questa minoranza di cittadini zozzona che crede di essere più furba, non ha evidentemente ancora capito che raccogliere le feci dei propri cani è obbligatorio. Ovviamente non stiamo incolpando tutti coloro che hanno un cane, anzi, chi adotta specialmente un randagio dimostra esclusivamente empatia e sensibilità ad un annoso problema, quello del randagismo, che va risolto solo con un lavoro costante e periodico. Il problema è chi sporca per abitudine e lo fa con spudoratezza, senza farsi troppi problemi.

Anzitutto perché è importante evitare che la città si trasformi in un “cesso” con conseguenze negative sull’immagine della città a grande vocazione turistica e sulle condizioni igieniche-sanitarie della stessa, e poi anche perché lasciare le feci del proprio cane è un atto illegale e comporta una serie di sanzioni. Ricordiamo a tutti i proprietari di cani, che sono da anni presenti in commercio bustine apposite e pinze per raccogliere con facilità i bisognini dei cani. Come questo –> LINK.

Sacchetti che poi vanno gettati nei tanti cestini presenti in città (molti dei quali dedicati, ovvero quelli verdi) e mai per terra. Ricordiamo inoltre che da poco tempo, l’amministrazione comunale ha ulteriormente finanziato il servizio di videosorveglianza al fine di individuare chi abbandona rifiuti. Lo stesso servizio potrebbe essere facilmente utilizzato dalla Polizia Municipale per individuare chi lascia le cacche dei propri cani per strada.

Semplici accorgimenti potrebbero invece evitare sanzioni e spiacevoli sorprese per strada.

Nonostante queste semplici nozioni, la situazione ad Andria non sembra per nulla risolta: è ancora una volta l’andriese ambientalista e ricercatore Nicola Montepulciano a segnalare la problematica. Sembra infatti che alcuni quartieri ed aree della città vengano presi di mira dai “zozzoni” che preferiscono così riempire le zone di cacche di cane, fregandosene dei residenti e delle conseguenze ambientali e legali.

“Non se ne può più,” – commenta Montepulciano – “la città è piena di escrementi di cani, dai posti meno frequentati ai più frequentati. Fa ancor più rabbia quando la si vede anche, e forse più, sui marciapiedi della scuole, vedi Oberdan, e degli asili come quello di via Bisceglie, dove una aiuola, e, non solo, ne è tutta piena, e poi c’è via Milite Ignoto e via Genova. Qualcosa di immondo! Ma questi sono solo alcuni esempi. Spesso molti bambini sono costretti a tornare a casa per cambiare scarpe insozzate di cacca, con conseguente ritardo a scuola; alle mamme lo schifoso compito di pulirle. Nei giorni di neve, che tutto copre, è stato impossibile scansare le cacche. La sera è ancor più difficile evitarle e te le porti a casa con tutta l’orribile puzza”. 

“Taluni posseggono due o tre cani, mentre nella nostra città ci sono bambini, e non solo, che hanno bisogno di aiuto di ogni genere. Molti si dilettano a far cacare i cani nelle aiuole di tutta la città: stazione, Cappuccini, monumento, ex villa comunale, che è diventata il più grande cesso per cani. Qui, poi, in barba ai divieti sono lasciati senza guinzaglio, liberi di fare quello che vogliono ovunque, nonostante ci sia l’area di sgambamento per cani“.

“Se davvero si rispetta l’ambiente perché lo si insozza lasciando ovunque merda di cani, che, oltre a quanto detto sopra, serve a nutrire mosche e altri insetti? Non mi è mai capitato di vedere un vigile appioppare una sacrosanta multa, eppure tutto questo succede tutti i giorni, in qualsiasi ora. C’è chi si limita a dire che è un comportamento incivile. D’accordo. Ma se non si prende provvedimento alcuno, l’incivile dice:” non mi fanno mai niente, perciò sono libero di fare quello che voglio all’infinito”. Questo vuol dire lasciar correre, accettare la situazione, adeguarsi all’inciviltà, perciò è incivile pure lui. Per vedere la città un po’ pulita dobbiamo sperare in una pioggia potentissima e prolungata”.