Tutti assolti a Trani i manager di Standard & Poor’s, il pm Michele Ruggiero: “leggeremo le motivazioni, poi valuteremo”

L’agenzia di rating di Standard & Poor’s fu denunciata per il doppio declassamento dell’Italia del 13 gennaio 2012 provocando un crollo in Borsa.  Il Tribunale di Trani accettò di portare avanti il processo.  La procura aveva chiesto la condanna a due anni per Deven Sharma, all’epoca dei fatti presidente mondiale di S&P; a 3 anni ciascuno per Yann Le Pallec, responsabile per l’Europa, e per gli analisti del debito sovrano Eileen Zhang, Franklin Crawford Gill e Moritz Kraemer. Per S&P era stata chiesta la condanna alla sanzione di 4,6 milioni. Oggi il Tribunale di Trani ha assolto dall’accusa di manipolazione del mercato cinque tra analisti e manager e la stessa società di rating.

Il Tribunale di Trani ha assolto anche un manager di Fitch imputato in un altro filone. Assolto “perché il fatto non sussiste” dall’accusa di manipolazione del mercato, David Michael Willmoth Riley, all’epoca dei fatti capo rating sovrano della sede londinese dell’agenzia di rating Fitch. L’accusa aveva chiesto la condanna dell’imputato a 9 mesi di reclusione.

“Le sentenze non si commentano, si rispettano. Abbiamo fatto la nostra parte fino in fondo. Forse c’e un po’ di amarezza, ma l’assoluta convinzione che tutto quello che si poteva fare, tutto quello che si poteva dire, sostenere, l’abbiamo fatto, detto e sostenuto con grande orgoglio – commenta il pm di Trani Ruggiero che oggi in aula si è presentato con una cravatta tricolore. “ Rispetto per le sentenze dei giudici: leggeremo le motivazioni, poi valuteremo”

“Rispettiamo le sentenze, appena vedremo le motivazioni lavoreremo per un eventuale appello” dice il presidente di Adusbef, Elio Lannutti, e quello di Federconsumatori, Rosario Trefiletti.

Nel processo si sono costituite parti civili alcune associazioni di consumatori (Federconsumatori, Acu, Adusbef) e alcuni privati cittadini. Al processo, che è iniziato a novembre del 2015 si sono presentati vari testimoni tra i quali gli ex presidenti del consiglio Mario Monti e Romano Prodi, l’ex ministro dell’Economia Giulio Tremonti e l’attuale ministro Pier Carlo Padoan.