Un andriese: “la mia famiglia sta morendo di cancro, giovani e anziani”

Sto curando mia moglie affetta da un tumore. Di cancro sta morendo tutta la mia famiglia, giovani e anziani” – è quanto riportato su un noto gruppo Facebook dal sindacalista andriese, presidente dell’associazione “Io Ci Sono!” di Andria e Componente eletto della 3^ Consulta Comunale della città di Andria, Savino Montaruli.

“Non so se quel cittadino andriese abbia esagerato ma di certo il problema c’è ed è enorme e non dovremmo essere solo in pochi ad occuparcene” – spiega Montaruli:

 

Ed è proprio in questi giorni che un’altra associazione andriese, Onda d’Urto – Uniti Contro il Cancro ONLUS, sta promuovendo uno studio autonomo coinvolgendo cinque professionisti del settore medico per individuare dati utili alla ricerca sulle cause delle patologie neoplastiche presenti sul territorio, in particolare quelle che colpiscono persone di giovane età.

Anche se nessuno vuole fare allarmismo, è evidente che nel territorio sia presente un “un numero anomalo di queste patologie” così come dichiarato da direttore Asl Bt nel dicembre 2016 nel corso di un servizio televisivo che linkiamo qui sotto:

Nonostante la volontà di istituire un “registro tumori“, le azioni pubbliche degli enti preposti tardano ad arrivare. Da qui l’iniziativa autonoma dell’associazione locale. I cittadini sono chiamati in causa a vigilare: anche se ufficialmente non sono ancora note le cause che potrebbero aver contribuito al numero di patologie registrate nel territorio, risulta in ogni caso importante contrastare l’utilizzo delle auto in città, l’abbandono dei rifiuti, la cattiva alimentazione e al contempo monitorare le centraline telefoniche.

Per quanto riguarda le emissioni di polveri sottili e centraline, sono oggi presenti sistemi aggiornati di monitoraggio ambientale sul sito web del portale istituzionale andriese e su quello dell’Arpa Puglia. Tuttavia occorrono studi approfonditi per comprendere se questi fattori inquinanti siano legati con il “numero anomalo di patologie” di cui si parlava. Effettuare considerazioni affrettate provocherebbe solo allarmismo e di conseguenza sarebbe opportuno uno studio a una ricerca costante da chi di questo si occupa da anni a livello professionale, come le stesse associazioni chiedono da tempo.

I cittadini vogliono vederci chiaro e l’ufficializzazione di studi approfonditi che mirino all’individuazione delle cause delle patologie tumorali ad Andria e nel territorio limitrofo adesso potrebbe certamente aiutare tutti a progettare una conseguente campagna di prevenzione più precisa ed efficace.