Unimpresa Bat iscritta nel registro nazionale per l’alternanza scuola-lavoro

La comunicazione a mezzo P.E.C., indirizzata all’Associazione “UNIMPRESA UNIONE NAZIONALE DI IMPRESE PROV.LE BAT”, è giunta venerdì 2 marzo 2018 e contiene il seguente messaggio testuale:

“sulla base dei dati del Ministero dell’Istruzione, la sua impresa risulta fra quelle che hanno già ospitato in alternanza scuola-lavoro studenti dell’ultimo triennio delle superiori. Ha quindi dimostrato di possedere la sensibilità sociale e l’approccio etico necessari per il raggiungimento delle finalità di questo nuovo istituto, introdotto dalla legge 107/15, che si ripropone di ridurre la distanza tra il mondo della scuola e quello del lavoro. A supporto di questo obiettivo è stato istituito il Registro nazionale per l’Alternanza Scuola-Lavoro (RASL), affidato alle Camere di Commercio, che consente alle scuole di individuare e contattare agevolmente le imprese, gli enti pubblici, le associazioni e i professionisti disponibili a ospitare gli studenti. Per rendere la sua impresa visibile a tutte le scuole, la Camera di Commercio provvederà, con il suo consenso, ad iscriverla nel Registro per l’Alternanza Scuola-Lavoro con le informazioni presenti nel modulo precompilato che trova in allegato.”

Dopo la notizia dell’avvenuta iscrizione, il Presidente UniBat, Savino Montaruli, ha dichiarato: “il nostro impegno ad ospitare un gran numero di studenti, che presso i nostri uffici hanno potuto espletare attività di Alternanza Scuola-Lavoro per moltissimi mesi, è stato riconosciuto dal Ministero dell’Istruzione e questo ci inorgoglisce e rende merito sia agli stessi allievi che hanno frequentato le nostre sedi territoriali per l’Alternanza sia agli addetti della nostra Organizzazione che si sono resi disponibili garantendo la massima professionalità per il raggiungimento degli scopi sottoscritti nei Protocolli d’Intesa con le Scuole, portati a compimento. Continueremo – ha detto Montaruli – a renderci disponibili a questo percorso formativo di crescita dei nostri giovani perché l’inserimento nel mondo del lavoro non sia un fine irraggiungibile né tantomeno illusorio ma una concreta realtà supportata proprio dalle esperienze maturate negli ambienti lavorativi”