Venezuela, ad Andria un sit-in pacifico per la “libertà e democrazia”

Oggi pomeriggio, 9 Febbraio alle ore 18.00, presso il Monumento ai Caduti in Andria, avrà luogo un Sit-In pacifico organizzato da “Forza Andria“, per informare la cittadinanza di quanto accade in Venezuela, per chiedere al governo cittadino e nazionale di esprimersi su tale vicenda dalla parte della libertà e della democrazia. Come riportato giorni fa dal sito Pugliareporter.com:

Vanessa Ledezma Camero – figlia del Sindaco di Caracas Antonio Ledezma – attraverso un breve video-messaggio (che riportiamo qui sotto) ringrazia l’associazione Forza Andria perché “impegnata a fianco del popolo del Venezuela. Sempre l’associazione politico-culturale Forza Andria ha organizzato un sit-it pacifico che si terrà ad Andria il prossimo sabato 9 febbraio alle ore 18 nei pressi del Monumento ai caduti. Una battaglia di libertà e civiltà per il Venezuela libero. Il padre di Vanessa è stato Sindaco dell’area metropolitana di Caracas sino al 2015, anno in cui è stato arrestato dal servizio di intelligence bolivariano nel suo ufficio nella torre EXA a Caracas. Durante l’operazione, le forze di sicurezza hanno sparato colpi di avvertimento in aria per disperdere la folla che si stava formando. Fu quindi trasportato nella sede di SEBIN a Plaza Venezuela. Il suo avvocato ha dichiarato che le accuse per la sua detenzione erano sconosciute. Il New York Times ha dichiarato che Ledezma è stato arrestato dal governo venezuelano dopo le accuse del presidente Nicolás Maduro su un “complotto americano per rovesciare il governo” che ha presentato una settimana prima dell’arresto di Ledezma.[9]Ledezma ha deriso le accuse affermando che il governo venezuelano si stava destabilizzando attraverso la corruzione. Gli Stati Uniti hanno negato le accuse del presidente Maduro e hanno affermato che “i problemi del Venezuela non possono essere risolti criminalizzando il dissenso“.Fu imprigionato nel carcere militare di Ramo Verde e due mesi dopo fu rimandato a casa per motivi di salute, dove è stato posto agli arresti domiciliari e incapace di esprimersi pubblicamente. Il 17 novembre 2017, Ledezma oltrepassò le guardie e fuggì in Colombia.

Egli partì lo stesso giorno dall’Aeroporto di Bogotà-El Dorado a Aeroporto di Madrid-BarajasMadrid, in Spagna. All’atterraggio ha dichiarato che avrebbe continuato la sua lotta di opposizione al governo venezuelano e si sarebbe riunito con la sua famiglia. Nel 2017 ha ricevuto in rappresentanza dell’opposizione democratica in Venezuela il Premio Sakharov per la libertà di pensiero. “In questo momento il Venezuela sta riscrivendo la sua Storia” – ha precisato la Ledezma Camero nel filmato diffuso da Forza Andria – oggi posso dirvi che c’è un presidente legittimo che si chiama Juan Guaidò. Nicolàs Maduro è solo un usurpatore. Nessun autoproclamo per il giovane politico, poichè, come spiega la giovane italo-venezuelana: “il Presidente del parlamento del Venezuela prende posizione invocando gli articoli 233, il 33 ed il 350 che dicono che se c’è un voto di potere il Presidente del parlamento venezuelano prende la posizione di Presidente ad interim“. Attualmente, proseguono gli scontri in Venezuela contro il governo di Maduro: secondo l’Onu nell’ultima settimana il numero dei morti sarebbe salito a 40 mentre 850 persone (di cui 77 minori) sarebbero state arrestate. Gli Stati Uniti hanno annunciato nuove sanzioni contro la compagnia petrolifera statale del Venezuela, Pdvsa. Una mossa a cui Mosca ha risposto definendo le sanzioni “illegittime”. Nel filmato, la giovane italo-Venezuelana sottolinea la differenza tra gli altri paesi europei (che hanno fermamente sostenuto la linea anti-Maduro) e l’Italia che invece mantiene una posizione ambigua e non molto ostile all’attuale governo definito spesso una “dittatura comunista“. Nel frattempo, Maduro avrebbe negato l’ipotesi di eventuali elezioni anticipate. La giovane Vanessa ha ringraziato l’associazione andriese appellandosi ad una svolta “tra il bene ed il male” che andrebbe ben oltre la semplice ideologia politica. La questione è molto seria. Il video giunto in redazione dall’associazione Forza Andria: