Zona Pip di Andria necessita di una riqualificazione, l’analisi di Laura Di Pilato

“Le città nel tempo sfidano cambiamenti sociali ed economici, e vedono costantemente crescere l’esigenza di ridisegnare e riqualificare l’esistente, specie laddove il tempo, la burocrazia, l’inerzia amministrativa hanno “congelato” la crescita e la valorizzazione di una zona che doveva e deve essere a tutti gli effetti volano dell’economia locale. Penso alla Zona Pip dove, ad oggi, manca il “metano” e sappiamo bene che la sua utilità è imprescindibile per molte aziende che lì lavorano e penso anche ai residenti delle tante abitazioni che sono ancora costrette a fornirsi con la ricarica del bombolone” – commentava sui social la candidata Sindaco Laura Di Pilato:

“Sempre nella zona Pip mancano i punti di ristoro: bisogna mettere a bando la loro apertura. Purtroppo qui, come nella stragrande parte della città, la gente mi solleva un atavico problema, quello del rifacimento del manto stradale. La zona Pip ne è un esempio: intanto è inconcepibile che ci sia una striscia continua bianca a delimitare e quindi a sostituire il marciapiede. Ma, cosa ancor più evidente, lo stato in cui versano le strade. Non solo un danno all’immagine della città, ma anche un pericolo per automobilisti, ciclisti e pedoni. Un costo importante per le casse comunali in quanto molti danni causati ai mezzi andranno rimborsati. Sento spesso parlare di ricrescita e sviluppo e penso che il rifacimento di tutte le strade della nostra città può rappresentare un buon volano con ricadute positive sia sul tessuto economico che occupazionali, oltre a un notevole risparmio per l’ente che spende di più a rattoppare buche piuttosto che a riparare l’intero manto stradale. La questione delle strade disastrate purtroppo coinvolge anche molti agricoltori impossibilitati a raggiungere le loro campagne in quanto numerosi tratturi sono malridotti. Potrà sembrare una banalità, ma per me e per la nostra coalizione la priorità è la quotidianità e la risoluzione dei problemi che riguardano tutti noi che ogni giorno viviamo la città. Servirà anche intercettare finanziamenti pubblici. C’è bisogno di più attenzione alle piccole cose rispetto alle grandi opere e ai libri dei sogni che, considerate le condizioni disastrose delle casse comunali, potranno essere realizzate” – conclude. Il post diffuso su Facebook:

+++ RIDISEGNARE E RIQUALIFICARE L'ESISTENTE +++LA ZONA PIP, ad esempio.Le città nel tempo sfidano cambiamenti sociali…

Pubblicato da Laura Di Pilato su Giovedì 2 luglio 2020

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