Dopo l’olio tunisino, arriva l’altra batosta dall’UE: prodotti agricoli ucraini a tasso zero. Ennesimo effetto della NATO contro la Russia ai danni dei pugliesi.

euroDopo l’olio tunisino, arriva l’altra batosta dall’UE: prodotti agricoli ucraini a tasso zero. Il tutto mentre l’economia pugliese, come anche quella italiana, sta subendo una profonda crisi indotta furbescamente dalla finanza internazionale per privatizzare i beni comuni e il folle accerchiamento della Russia promosso dalla NATO ed eseguito dall’UE, che noi pugliesi paghiamo dolorosamente a causa della perdita di introiti provocata dalle sanzioni imposte dall’UE nei confronti della Russia, perdendo una grossa fetta dell’indotto di vendita di prodotti tipici. Guarda caso, le sanzioni furono emesse dopo il golpe in Ucraina. E’ evidente quindi che il “regalo” all’Ucraina sia legato alle intenzioni ostili dell’UE-NATO nei confronti della Russia. E noi pugliesi paghiamo.

L’allarme dei prodotti ucraini a tasso zero arriva dall’euro parlamentare Tiziana Beghin (Movimento 5 Stelle). Sembra che L’Unione Europea, quasi per fare l’ennesimo “favore” ad un paese entrato da poco “forzatamente” (molti ricorderanno gli scontri armati tra gruppi estremisti che hanno di fatto rovesciato il governo ucraino provocando la NATO ad uno scontro diplomatico (e forse non solo e forse voluto dal principio) contro la Federazione Russa, spingendo la Crimea ad effettuare un erefendum (guarda caso non riconosciuto dal mondo occidentale) per aderire la Russia piuttosto che all’Unione Europea. Per quanto riguarda l’adesione della Crimea alla Russia, fu effettuato un refendum democratico, ma l’UE non lo riconosce. Ma del resto, anche in Italia la “democrazia”, tra Province e governi senza riconoscimento popolare, è una parola ormai “antica” e priva di significato. Purtroppo.

Risulta quindi quasi spontaneo che i tassi zero per l’Ucraina siano quasi un modo per contribuire all’unificazione definitiva del paese all’Unione Europea, favorendo così la politica voluta dagli Stati Uniti d’America, che, tra Ucraina e Siria, sembra stiano cercando in tutti i modi di accerchiare Russia e Cina. Le conseguenze le paghiamo noi italiani, anche sulle nostre tavole.

“Dopo l’invasione dell’olio tunisino arriva dall’Europa” – dichiara la Beghin – “un’altra minaccia per gli agricoltori italiani. La Commissione europea vuole aumentare le importazioni a dazio zero di prodotti agricoli dall’Ucraina e sui prodotti artigianali e industriali.
Questo significa che sulle tavole di tutti gli italiani arriveranno pasta e pomodori ucraini, ma anche miele, succhi d’uva, avena, orzo. Le conseguenze sul mercato agricolo italiano saranno devastanti: i produttori sono già in ginocchio per via del crollo del 31% dei prezzi dei cereali. Stanno uccidendo l’agricoltura italiana! Questo è il risultato di politiche suicide volute dal Pd: gli europarlamentari del Pd hanno votato sì all’invasione dell’olio tunisino e oggi Federica Mogherini, il Commissario europeo nominata da Renzi, fa questa assurda proposta che non riguarda solo i prodotti agricoli, ma anche vari tipi di calzature. Il Movimento 5 Stelle chiede il ritiro di questa misura. Salviamo l’agricoltura italiana!”. Il VIDEO: