“Ad Andria serve un tavolo politico per affrontare la crisi amministrativa”

“L’azione di azzeramento della Giunta e la sua conseguente “messa in stato d’accusa“, unitamente ai dirigenti comunali, ed il successivo lungo silenzio, hanno provocato i primi effetti. Assessori e dirigenti che avevano operato con onestà, scrupolo e dedizione, dopo essere stati dichiarati “non all’altezza del compito“, hanno perso l’iniziale entusiasmo. E se qualcuno degli assessori revocati fosse riconfermato, resterà contraddistinto dal marchio di essere “il meno peggio” che la piazza possa offrire” – è l’analisi dell’attuale situazione politica cittadina comunicata pubblicamente dal circolo andriese di Noi con l’Italia.

“Con la conseguenza di un “tutti contro tutti” che rischia di far perdere di vista i problemi reali, mandare in malora i rapporti personali, professionali e politici, e annichilire le progettualità tecniche e politiche. Se a fare da cornice a tutto ciò è la notizia di una sanzione irrogata dalla Corte dei Conti al Primo cittadino e da questi pagata, anche in noi, come in altri autorevoli esponenti della coalizione di centro – destra, si insinua il dubbio sulla situazione finanziaria dell’Ente ed anche per noi diventa “interesse prioritario chiarire le questioni del bilancio, per ragioni politiche, generali e personali di tutti, intendiamoci, a cominciare dal Primo cittadino”.

“Per quanto innanzi esposto, il Direttivo cittadino di Noi con l’Italia, al fine di promuovere un chiarimento tra i partiti politici di maggioranza e tra questi ed il Primo cittadino, chiede l’apertura di un tavolo politico su cui portare, senza ulteriori tentennamenti, i temi che tutti vorrebbero affrontare, ma nessuno “osa” investigare, oltre a quello, indifferibile, della nomina della nuova Giunta. Anche alla luce di quelli che erano stati gli accordi che le forze politiche avevano sottoscritto all’indomani della vittoria elettorale” – concludono da Noi con L’Italia.