Alta Murgia: cosa è uno jazzo e il collegamento con la Storia della transumanza – FOTO e VIDEO

Sapete cos’è uno jazzo (o iazzo)? Si tratta di una particolare recinzione in pietra destinata al confinamento dei greggi di pecore di uso comune nel territorio della Puglia (soprattutto nell’Alta Murgia, ma non solo) e nelle zone vicine ad esse. Un esempio è lo Jazzo Lama Pagliara, in territorio di Ruvo di Puglia:

Queste antiche strutture rurali sono costituite da un muro principale di recinzione, più alto e robusto, e da muretti minori che suddividono l’area interna in vari scomparti. La costruzione è in pietra a secco, ricavata sul posto dallo spietramento del suolo tipico del territorio (quindi, la pietra della Murgia). Questo tipo di costruzione “murgiana” è basata sulle abitudini tradizionali degli antichi allevatori. Questo, ad esempio, è Jazzo Pantano:

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Come avveniva anche in altre zone d’Italia, infatti, anche in Puglia si verificava ciclicamente il fenomeno della transumanza che consisteva nel trasferimento di greggi di pecore e/o mandrie di bovini da una zona all’altra, a volte persino con cammini lunghi chilometri da una regione all’altra, alla ricerca di luoghi più adatti al apscolo in base alla stagione. Un dettaglio interessante è la presenza dei paralupi (una sorta di fregio disposto lungo il coronamento superiore dell’alto muro perimetrale, caratterizzato da una serie continua di lastre di pietra infisse orizzontalmente nella muratura) realizzati con una lunga mensola sporgente verso l’esterno:

Questo espediente impediva l’accesso ad animali predatori capaci di arrampicarsi, come volpi, lupi e faine. Per collegare questa “rete” di jazzi, in Puglia vi era un collegamento di tratturi, menzionati anche da D’Annunzio. “Immersi nel silenzio, gli jazzi narrano di un passato irripetibile, dove ogni pietra era rifugio dei pastori durante la transumanza” – ricordano sui social anche dall’ente parco. Lo Jazzo Portico – che ha resistito bene al tempo e alle intemperie – rappresenta uno degli esempi autentici di questo fenomeno storico. Domina nel territorio di Gravina, in pendenza come molti altri jazzi che costellano la Murgia:

Ma uno jazzo non rappresentava unicamente un recinto per animali: in queste strutture, spesso vi erano aree adibite al riposo degli stessi pastori, anche con dei camini per poter, ad esempio, riscaldare il latte. Per il fenomeno della transumanza – legato quindi agli jazzi murgiani – fu istituita anche la “Regia dogana della mena delle pecore di Puglia”. Con base nella città di Lucera ed introdotta dal 1447 da re Alfonso I, (ma fin dal 1468 fu trasferita a Foggia) ricalcava, con poche variazioni, quello della Mesta spagnola:

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Il palazzo della Dogana a Foggia, sede dell’istituzione dal 1731 al 1806

La dogana regolamentava la “mena” (cioè, la conduzione) relativamente a il settore agricolo, l’allevamento e la transumanza nel Tavoliere delle Puglie e permetteva la riscossione dei proventi derivanti dalla transumanza e dal diritto di pascolo (o fida), dai proprietari di greggi i cui animali svernavano in Puglia. La dogana assicurava uno dei principali cespiti dell’erario del Regno di Napoli. Con il tempo, gli jazzi si trasformarono anche in strutture dedicate ad altre attività culturali:

Tra gli strumenti musicali utilizzati in questi manufatti, anche ciaramelle e zampogne – tipiche del periodo natalizio – che alcuni pastori imparavano a suonare per allietare le poche ore di svago. Sempre tipico di uno jazzo è il punto del mungituro dove le pecore entravano in uno dei due recinti per essere sottoposte a mungitura prima di passare al recinto accanto. Un sistema ben organizzato per impedire la “fuga” dell’ovino! Insomma, uno Jazzo non rappresenta soltanto un fenomeno tipico artificiale, ma anche un simbolo della lunga cultura murgiana, dell’identità storica di un vasto territorio nonché, dai tempi più recenti, anche di un potenziale polo d’attrazione turistica. Infine, ma non meno importante: si pronuncia IAZZO e non GIAZZO! A tal proposito, riportiamo qui sotto i link ad alcuni video diffusi sul web:

Il Fragno di jazzo Modesti a Ruvo di Puglia BA – link video:

Jazzo del Demonio – link video:

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