Ancora puzza di plastica bruciata ad Andria, dott. Leonetti: “smettetela, si rischiano tumori maligni per adulti e bambini”

“Stai bruciando plastica e gomma? Piccoli focolai attorno alla città? Voglio dirti che dalla combustione di questi materiali si liberano migliaia di sostanze tossiche. Le diossine, ad esempio, provocano molti effetti sulla salute, effetti acuti e cronici” – comincia così il post diffuso su Facebook dal dott. Dino Leonetti, medico oncologo tra i promotori dell’associazione Onda d’Urto – Uniti contro il Cancro ONLUS. Nei giorni scorsi, distinti odori nauseabondi hanno invaso la periferia della città di Andria sino al centro cittadino. Molti hanno descritto l’odore come una “puzza di plastica bruciata“. Il fatto che sia stata distintamente sentita in più zone della città e per svariate ore indica probabilmente la combustione di considerevoli quantitativi di materiale.

Come, dove, perché e chi sta effettuando queste attività illegali ancora non ci è dato sapere. Forse le forze dell’ordine dovrebbero approfondire magari anche mediante l’ausilio di droni capaci di individuare tempestivamente i roghi che, ripetiamo, probabilmente non sono affatto piccoli vista la grande puzza sentita dai cittadini andriesi negli ultimi giorni. Già nei giorni scorsi, alcuni agricoltori ed il prof. Francesco Martiradonna (responsabile delle associazioni Ambiente e/è Vita ONLUS e Nat Federiciana Verde) hanno più volte lanciato l’allarme per via del preoccupante fenomeno della combustione di rifiuti abbandonati nell’area rurale della città. Tuttavia, in molti casi riscontrati dai volontari intervenuti per spegnere gli incendi, si è trattato di roghi contenuti che hanno poi innescato incendi ben più grandi ai danni della vegetazione. Nel caso dei forti odori nauseabondi, invece, questi sono registrati perlopiù nelle ore notturne o nelle prime ore dell’alba e probabilmente rappresentano roghi ben più grossi

“Se una donna incinta respirasse aria con alto carico di diossine rischierebbe di avere il nascituro con gravi danni derivanti dall’alterato sviluppo intrauterino. Quali danni? Le diossine provocano intossicazione dell’apparato digerente, del fegato e delle ghiandole ormonali, del sistema nervoso con possibilità di sviluppare tumori maligni in TUTTI questi organi. Lo stesso accade per un bambino o per un adulto che dovesse respirare questa aria inquinata. Inoltre si possono avere crisi cardiache e asmatiche e malattie da deficit del sistema immunitario. Per favore smettila!”conclude il dott. Leonetti nel suo intervento su Facebook. Con questo ennesimo articolo vogliamo ancora una volta tentare di sensibilizzare la popolazione ed al contempo sollecitare enti e forze dell’ordine ad effettuare controlli più specifici ed esaustivi.

Non è possibile pensare che mentre il Profilo della Salute promosso proprio da Onda d’Urto di fatto non è ancora stato realizzato dalle istituzioni, mentre i dati su nuovi casi di patologie neoplastiche nel territorio cittadino non dovrebbero di certo farci abbassare la guardia, qualcuno, in maniera indisturbata, continua a girare il coltello nella piaga bruciando ingenti quantitativi di rifiuti (di quale tipologia e con quali conseguenze sulla salute?) senza essere come minimo sanzionato se non arrestato. Auspichiamo dunque che possano essere presto introdotti strumenti capaci di individuare costantemente le cause e i responsabili di questi vergognosi e preoccupanti fenomeni. Se abbassassimo tutti la guardia probabilmente la situazione rischierebbe ulteriormente di aggravarsi. Informiamo ed informiamoci. 

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