Ancora roghi ad Andria: i bambini respirano la puzza nel parco. La Polizia deve dotarsi di droni per individuare i responsabili

Ancora roghi ad Andria, ancora puzza di bruciato: lo segnalano ancora una volta alcuni cittadini alla nostra redazione ed al contempo anche alcune testate giornalistiche telematiche. Una prima segnalazione è giunta due giorni fa da via Canosa non lontano dalla sede di un mobilificio:

Si tratta di roghi che probabilmente emettono nell’aria della diossina a causa della tipologia dei rifiuti bruciati, forse plastiche o comunque materiale che per qualche motivo viene bruciato. Un’ipotesi potrebbe ad esempio riguardare lo smaltimento illecito di alcuni tipi di rifiuti (come i copertoni d’auto) o la combustione per ricavarne le parti metalliche per questioni economiche. Il tutto rappresenta un atto illecito ed altamente pericoloso sia per coloro che lo pratico sia per la salute del nostro territorio. In una città dove la questione tumori è spesso oggetto di discussione, sarebbe dunque opportuno che le forze dell’ordine intervengano subito per evitare che queste azioni possano divenire nel tempo sempre più “di moda” e passare indisturbate. Lo abbiamo fatto notare oramai con decine di articoli, eppure ad oggi non ci risultano arresti e neppure sanzioni contro coloro che si macchiano di questi gravi reati ambientali. 

Ieri ancora una segnalazione: fumo e puzza di bruciato avvistata a distanza dal parco di Nanni (zona via Castel del Monte). Anche se non è chiaro cosa sia accaduto da dove provenisse quel fumo, una mamma ha deciso di allertare la Polizia Locale che però non sembra sia riuscita ad intervenire in maniera efficace. Anche se il fumo non è ben visibile, la stessa cittadina ci ha inviato una foto scattata ieri sera per tentare di esprimere il disagio causato dagli odori nauseabondi:

A questo punto sorge spontanea una proposta: oltre all’utile sostituzione dei mezzi della Polizia Locale, sarebbe opportuno che la stessa si doti di almeno un drone volante capace di individuare coloro che si macchiano di questi illeciti. L’utilizzo del drone in orari notturni è sostanzialmente vietato per i civili mentre le forze dell’ordine, attraverso speciali autorizzazioni, potrebbero benissimo far volare questi apparecchi anche negli orari privi di luce diurna salvando le coordinate e dunque individuando come minimo i proprietari dei terreni coinvolti, se non persino immortalare i volti degli stessi autori di questi roghi. Basterebbe un investimento di poche migliaia di euro per cominciare a denunciare, sanzionare, difendere il territorio, la nostra salute e magari perché no, anche far entrare risorse economiche nelle casse comunali attraverso sanzioni che potrebbero essere benissimo viste come esempio di risarcimento nei confronti di un territorio troppe volte maltrattato da chi invece dovrebbe amarlo e tutelarlo. Nel frattempo, vi lasciamo con un video diffuso da BatMagazine.it girato nelle ultime ore in via Santa Maria dei Miracoli:

La segnalazione è giunta in redazione attraverso il nostro sistema di segnalazione mobile (a tal proposito, ricordiamo inoltre che scrivendo un messaggio al numero 353 3187906 è possibile effettuare segnalazioni, immagini e partecipare al gruppo Whatsapp per seguire tutte le news in tempo reale oppure iscrivendosi al gruppo Telegram cliccando qui o anche iscrivendosi al gruppo Facebook cliccando qui oppure scrivendoci anche all’indirizzo redazione@videoandria.com).