Andria: addio a Persepolis. Chiude la libreria-caffetteria. “Non è un paese per la Cultura”

Persepolis chiuderà a breve i battenti: lo annuncia la pagina Facebook della libreria-caffetteria, andriese attraverso la condivisione di un post pubblico scritto dalla titolare.

Non è un paese per la Cultura. Ad Andria con la Cultura non si mangia ma “si mangia” e stop. L’avventura unica e velleitaria di Persepolis finisce a fine Aprile. Sono nauseata e schifata. Ho pensato di poter fondare un’impresa (non un’associazione, sia chiaro) sulle attività culturali in una città in cui solo una minoranza è sensibile alla bellezza in tutte le sue svariate forme. Grazie a tutti coloro che,in vari modi,mi hanno sostenuto e che hanno frequentato la mia Persepolis. Grazie in particolare ad Anna e Mario, non collaboratori ma amici sinceri e professionisti insostituibili. Grazie ai tanti ragazzi che hanno scelto Persepolis per studiare. Mi dispiace lasciarvi orfani di un posto diverso dalla massa. Grazie anche e soprattutto a coloro che non sono mai venuti, pur riempendomi di complimenti e di lodi. Con le false esternazioni di stima non si pagano né tasse né utenze (troppo alte).
Grazie ai tanti estimatori ” a chiacchiere ” della Cultura . Toglietevi le maschere. Agli invidiosi: non gioite perché io non ho fallito. Ho solo scommesso sulla città sbagliata. Ho mille risorse e competenze da mettere ancora in campo e saprò reinventarmi.
Un abbraccio immenso a tutti i miei veri amici e ai miei affezionati clienti. ” Vorrei che tutti leggessero non per diventare letterati o poeti ma perché nessuno sia più schiavo”. Di schiavi ce ne sono fin troppi, ahimè”. Il post diffuso sui social: