Indizi, edifici e simboli dei cavalieri teutonici ad Andria: documentario sulle antiche tracce medievali della città federiciana (Andria Antica – 14^ puntata: La Via dei Templari – VIDEO)

In questa puntata registrata nel mese di settembre 2011 esploriamo Via Ponte Giulio, situata nel centro storico di Andria: tracce inequivocabili del passaggio dell’ordine dei cavalieri teutonici sono ancora visibili e non rimangono certo inosservate davanti ai nostri occhi. Nel corso della nostra esplorazione alcuni di noi avanzano diverse ipotesi relative alla storia alla natura del nome stesso di questa antica via, che tra le altre cose, conserva al suo interno uno degli archi più antichi della città.

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Provocatoriamente intitolata “La via dei templari“, la 14^ puntata della serie di documentari curata dal prof. Riccardo Suriano e da Nick Ferrara, si riferisce in realtà all’ordine Ordine dei Fratelli della Casa Ospitaliera di Santa Maria dei Teutonici in Gerusalemme (in latino Ordo Fratrum Domus Hospitalis Sanctae Mariae Teutonicorum in Jerusalem o Ordo teutonicus; in tedesco Orden der Brüder vom Deutschen Haus St. Mariens in Jerusalem o Deutscher Orden; sigla O.T.), ovvero all’ordine dei Cavalieri Teutonici, un antico ordine monastico-militare e ospedaliero sorto in Terrasanta all’epoca della terza crociata (insieme a quelli gerosolimitano e del Tempio) ad opera di alcuni tedeschi (di Brema e Lubecca) per assistere i pellegrini provenienti dalla Germania. Da non confondere con i templari con i quali si contendono la fama di cavalieri – monaci del periodo delle crociate.

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Fino alla perdita di Acri nel 1291, il principale teatro di operazioni dei Cavalieri teutonici rimase la Terrasanta. Tuttavia già a partire dal secondo decennio del XIII secolo operarono nell’Europa orientale, prima in Transilvania, per proteggere il Regno d’Ungheria dalle incursioni dei nomadi Cumani su richiesta di re Andrea II d’Ungheria, quindi sulla costa baltica, nella zona che si estendeva a nord-est dei territori polacchi. Contribuirono ad una vasta opera di conquista e cristianizzazione dei territori occupati da tribù baltiche, perlopiù pagane, iniziata già nel secolo precedente con le cosiddette Crociate del Nord.

Memore della passata esperienza con il sovrano ungherese, il gran maestro dell’ordine Hermann von Salza si fece confermare i diritti sui territori conquistati tramite la bolla d’oro di Rimini emessa dall’imperatore Federico II e la bolla d’oro di Rieti emessa dal papa Gregorio IX. Entrambe garantivano che dopo la conquista e conversione religiosa dei territori baltici questi sarebbero stati assegnati all’Ordine, garantendo all’Ordine teutonico la sovranità ed al suo gran maestro il rango di principe imperiale. Non a caso, si ritiene che i resti di Ermanno di Salza-Salzillo (Hermann von Salza) siano seppelliti ad Andria nella chiesa di San’Agostino (all’epoca di San Salvatore) oppure nella casa teutonica di Barletta. Altre potenziali tracce (che andrebbero però analizzate da esperti per individuarne l’esatta origine storica) sono state individuate dal gruppo di appassionati andriesi e riportate nel documentario che linkiamo qui sotto:

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