Andria: cittadini scambiano sepolcri per “Capodanno”: alcolici e feste per le strade “perso il vero significato della tradizione”

Gesù scaccia i mercanti dal Tempio

“Vedere i palloncini, locali stracolmi di giovani che bevono e mangiano come ogni sera, il caos, la folla vociante e rumorosa, mentre l’altoparlante della Cattedrale recita litanie e invita al raccoglimento mi fa tanta tristezza. Siamo stati capaci di trasformare tutto in commercio, divertimento e sballo. Abbiamo perso la capacità di comprendere il significato profondo dei riti della tradizione, siamo completamente alienati e da questo estraniamento non riusciamo ad uscirne anche per un solo giorno. La Chiesa dovrebbe esprimere energicamente il proprio magistero, oggi sembra solo adeguarsi alla “modernità”. Che tristezza! È forse questo il sentimento adeguato e aggiornato della settimana santa del nostro tempo” – il messaggio di un cittadino andriese riecheggiato nelle ultime ore sui social fa riflettere sulla questione “sepolcri”

Una Settimana Santa che di fatto si è trasformata, così come il periodo natalizio, in un momento di goliardia abbinato ad iniziative consumistiche e prive di raccoglimento. Il tutto rappresenta l’esatto opposto di quando invece, proprio in questo periodo non era possibile festeggiare un bel niente. Decenni fa, nel periodo della “Morte di Gesù“, le radio non trasmettevano musiche e se tra i parenti vi erano ricorrenze come compleanni ed onomastici, queste venivano rimandate pur di evitare festeggiamenti in un momento considerato inopportuno. Insomma, il cristianesimo ed il cattolicesimo, troppo spesso viene praticato da chi di questa religione non ci ha capito molto e paradossalmente, coloro che invece ricordano perfettamente il significato profondo di questa ricorrenza, spesso, sentendosi isolati dal mondo e delusi, preferiscono allontanarsi da queste situazioni, a volte anche non fidandosi più ciecamente delle organizzazioni che dovrebbero professare e parlare del significato di questo periodo. Il tutto fa ricordare l’episodio di Gesù che scacciò i mercanti dal tempio perché, almeno a quel tempo, “la Casa di Dio non è un mercato“. Dal panino alla banca, tutto è basato sul piacere fisico, sui soldi che lo stesso Cristo diffidava. 

“13 Si avvicinava intanto la Pasqua dei Giudei e Gesù salì a Gerusalemme. 14 Trovò nel Tempio gente che vendeva buoi, pecore e colombe, e i cambiavalute seduti al banco. 15 Fatta allora una sferza di cordicelle, scacciò tutti fuori del Tempio con le pecore e i buoi; gettò a terra il denaro dei cambiavalute e ne rovesciò i banchi. 16 E ai venditori di colombe disse: “Portate via queste cose e non fate della casa del Padre mio un luogo di mercato!” 17 I discepoli si ricordarono che sta scritto: “Lo zelo per la tua casa mi divora”. 18 Allora i Giudei presero la parola e gli dissero: “Quale segno ci mostri per fare queste cose?” 19 Rispose loro Gesù: “Distruggete questo Tempio e in tre giorni lo farò risorgere”. 20 Gli dissero allora i Giudei: “Questo Tempio è stato costruito in quarantasei anni e Tu in tre giorni lo farai risorgere?” 21 Ma egli parlava del Tempio del suo Corpo. 22 Quando poi fu risuscitato dai morti, i suoi discepoli si ricordarono che aveva detto questo, e credettero alla Scrittura e alla parola detta da Gesù” – (Gv 2, 13-22).

Gioveranno soprattutto le attività commerciali e questo, in un periodo di forte crisi ed incertezza lavorativa sul territorio, non può che farci un immenso piacere, tuttavia sarebbe anche opportuno che le risorse vengano “sprecate” in maniera intelligente come in tutto il resto dell’anno. Cibo, bottiglie, urla e giochi sostituiti quasi completamente da pensieri e momenti di raccoglimento oramai al tramonto. Discussioni che spesso si “rifugiano” anche attraverso il nostro sistema di segnalazione mobile  (a tal proposito, ricordiamo inoltre che scrivendo un messaggio al numero 353 3187906 è possibile effettuare segnalazioni, immagini e partecipare al gruppo Whatsapp per seguire tutte le news in tempo reale oppure iscrivendosi al gruppo Telegram cliccando qui o anche iscrivendosi al gruppo Facebook cliccando qui oppure scrivendoci anche all’indirizzo redazione@videoandria.com).

Ovviamente la critica non è rivolta chi organizza e gestisce le attività religiose, ma sopratutto a quella moltitudine di cittadini (speriamo non la maggioranza) che dimenticano come il raccoglimento, la riflessione sulla vita, la solidarietà, il rispetto per il prossimo ma anche per se stessi, per l’ambiente in cui viviamo e di conseguenza anche per la salute di tutti, viene spesso a mancare. Ecco dunque che in un periodo un tempo considerato di “lutto” o come minimo di riflessione, si notano per strada bottiglie, bicchieri e cibo abbandonato, forse non gradito del tutto, testimonianza di una generazione troppo propensa all’apparenza e poco alla sostanza. A volte, concedetecelo, veri rappresentanti del bigottismo che spesso criticano.