Andria: donate al Comune alcune opere dell’artista Michele Ficarazzo, autodidatta, scomparso a soli 31 anni

Alcune opere di Michele Ficarazzo, artista andriese scomparso prematuramente nel 2006, a soli 31 anni, sono state donate al Comune di Andria dalla sua famiglia. Un gesto d’amore per il figlio che coincide con l’amore per la città e la scelta di conservare, nelle stanze del Palazzo di Città, la memoria di alcune delle sue opere, poco meno di 20 tele ad olio con soggetti diversi (vedute, territori murgiani, nature morte, etc.).

La donazione, sottoscritta dal padre Riccardo, è stata accettata con deliberazione del Commissario Straordinario assunta con i poteri della Giunta Comunale e, nei prossimi giorni, verranno completate le operazioni di consegna materiale delle opere donate e la loro acquisizione al patrimonio comunale ed inventariazione. Per i genitori di Michele Ficarazzo che hanno compiuto, recentemente, analoghe donazioni alla Diocesi di Andria, la decisione di conservare la memoria del figlio anche nel Palazzo di Città è in linea con un percorso anche spirituale.

Questo il loro commento:
Quante volte il nostro caro Michele, avrà alzato gli occhi al cielo per ringraziare Dio, nella sua fede silenziosa, delle meraviglie che aveva creato intorno a lui e dentro di sé. Uno stupore, origine di ogni movimento di ricerca, che lo ha mosso nella realizzazione di un suo progetto. Non quello di dipingere, ma quello più alto di tirar fuori la bellezza e la sensibilità del proprio essere, per aiutare, chiunque avesse visto le sue opere, a compiere lo stesso cammino di uscita verso l’Alto e verso l’altro. È lo stesso sentimento e desiderio che viviamo noi, come famiglia: il Bello vissuto e mostrato da Michele ha bisogno di essere manifestato. Per questo, lo stupore diviene gratitudine per questa opportunità. Gratitudine al Commissario Prefettizio e all’intera amministrazione comunale di Andria e di chi, con passione ha collaborato a far sì che questo progetto di donazione al Comune di Andria di alcune delle opere di Michele, andasse in porto”. Qui alcune delle opere donate: