Andria: non bastavano i furti di olive, ora i cinghiali banchettano su quel che resta

Non bastavano i casi di furti di olive constatati nell’ultimo periodo durante la campagna olivicola nel territorio di Andria e in quello dei comuni limitrofi: ora a creare non pochi problemi ci sarebbero persino i cinghiali. E’ quanto ha segnalato più volte un olivicoltore del posto, titolare di un’azienda agricola, il quale, nei precedenti giorni aveva più volte sollecitato la nostra redazione a render nota la problematica che gli agricoltori locali stanno da troppo tempo subendo (quella del furto di olive), adesso ulteriormente aggravata da altri fattori esterni, come la presenza di animali non autoctoni introdotti alcuni anni fa evidentemente per scopi venatori al di fuori della volontà dell’Ente Parco.

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Come e perché quei cinghiali siano entrati nell’Alta Murgia moltiplicandosi a dismisura e arrivando persino oltre alle aree estreme (si parla di avvistamenti continui sia nella zona dell’Ofanto sia nel quartiere San Paolo di Bari, dove un cane è stato ferito in città da uno dei cinghiali) non ci è dato sapere. Fatto sta che le numerose fotografie e filmati diffusi sul web non lasciano molti dubbi. La presenza di questi animali è sostanzialmente incontrollata e gli interventi della Regione non sembra siano riusciti a risolvere i problemi, che in alcuni casi sfociano anche in drammatici incidenti stradali. Non ci sono aree di transizione per l’attraversamento sicuro sulle strade che potrebbero essere introdotte per evitare che i cinghiali possano essere investiti durante le “migrazioni” (soprattutto in orari notturni) e gli agricoltori del posto non sono sufficientemente attrezzati per affrontare questi problemi.

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Come avevamo già riportato, il furto di olive è una realtà e gli stessi agricoltori hanno tentato di organizzarsi in ronde notturne per evitare che il loro prezioso raccolto fosse oggetto di razzia e saccheggio ad opera di criminali. Nonostante un tavolo tecnico in Prefettura, le problematiche non sono state risolte. Il numero degli agenti di forze dell’ordine in un territorio, quello di Andria, vasto all’incirca tre volte quello di Bari (per farvi un esempio, la distanza dal centro cittadino di Andria all’area di Castel del Monte non è tanto dissimile da quella tra Bari ed Adelfia) non risulterebbe sufficiente per coprire contemporaneamente le varie aree rurali. Forse con l’arrivo della nuova questura questa problematica potrebbe essere almeno in parte risolta. Ma nel frattempo i nostri agricoltori cosa dovrebbero fare?

Servirebbero delle vere e proprie squadre composte sia da militari (Carabinieri, Guardia di Finanza) sia da agenti della sicurezza di altre tipologie (Polizia Municipale, Polizia di Stato e magari anche associazioni di Protezione Civile). A queste, per la questione cinghiali, dovrebbero abbinarsi gli agenti dei Carabinieri Forestali (che hanno sostituito il “defunto” Corpo Forestale dello Stato) e da associazioni specializzate nelle ronde per la salvaguardia ambientale. In parole povere: manca l’organico! Il numero degli agenti e/o volontari per la pubblica sicurezza e monitoraggio del territorio non è sufficiente. L’appello va quindi ai “piani alti”: è il Ministero dell’Interno a doversi occupare di questa situazione. Mentre a Foggia si è parlato di squadre speciali dei Carabinieri per contrastare la criminalità organizzata nel territorio, nella BAT e a Bari non facciamo altro che assistere a lamentele dei cittadini che (giustamente) denunciano la mancanza di controlli o meglio l’insufficienza numerica degli stessi. Forse prendersela con un Sindaco non avrebbe senso: i nostri esponenti politici devono appellarsi ai loro “superiori” affinché questi si sveglino e intervengano anche con nuove assunzioni nei corpi di polizia. Nel frattempo, ad Andria i ladri di olive rubano e i cinghiali mangiano quel che resta

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L’ultima segnalazione è giunta in redazione con uno scatto fotografico  (a tal proposito, ricordiamo inoltre che scrivendo un messaggio al numero 353 3187906 è possibile effettuare segnalazioni e partecipare al gruppo Whatsapp per seguire tutte le news in tempo reale oppure iscrivendosi al gruppo Telegram cliccando qui o anche iscrivendosi al gruppo Facebook cliccando qui). La foto mostra alcuni cinghiali in un uliveto: