Andria, i commercianti e quel “dovuto preavviso” che non c’è stato. A pagare le conseguenze sono sempre i lavoratori

l provvedimento di attribuire ad alcuni comuni della provincia BT lo status di Zona Arancione, dopo la protesta che ha scatenato nei comuni co-capoluogo dove i pubblici esercenti si ritengono beffati e danneggiati dal mancato preavviso, fa registrare un’interessante presa di posizione da parte del Presidente dell’Associazione di Volontariato “Io Ci Sono!” Savino Montaruli, il quale proprio su un particolare per nulla trascurabile sofferma la sua attenzione. Infatti il 5 dicembre scorso, in una dichiarazione rilasciata all’ANSA da parte del Governatore della Puglia Michele Emiliano il Presidente della regione Puglia dichiarava testualmente:

stasera – scrive Emiliano – video conferenza con i presidenti delle province e dell’area metropolitana e con i sindaci delle province interessate e col presidente Anci Puglia Domenico Vitto per acquisire il loro parere sulla possibilità di mantenere in parte della Puglia la zona arancione. La bozza dell’ordinanza verrà sottoposta al Ministro della Salute Roberto Speranza che deve – assieme al governo – assicurare le coperture per i ristori alle aziende che avranno limitazioni operative a causa della proroga della zona arancione. L’eventuale ordinanza a mia firma prenderà efficacia nella prossima settimana con il dovuto preavviso“. (ANSA). Una dichiarazione di estrema importanza quella sulla tempistica dell’entrata in vigore dell’ordinanza del “cambio di colore” dei quattro comuni. Infatti è proprio questo l’elemento della discordia che ha mandato su tutte le furie i Pubblici Esercenti scatenando le proteste. Lo stesso Savino Montaruli, nella sua veste professionale di Presidente Unibat, ha partecipato, la sera di lunedì 7 dicembre, all’incontro tra la Sindaca di Andria Giovanna Bruno e le delegazioni di Unibat e di Confcommercio. In tale circostanza Montaruli, nel suo intervento, ha sottolineato questi aspetti ed oggi aggiunge:

“se è vero come è vero che il Governatore Emiliano aveva dichiarato all’Ansa che l’ordinanza di cambio colore non sarebbe entrata in vigore prima della prossima settimana con preavviso, perché ha accelerato i tempi in questo modo pur conoscendo la reazione da parte dei Pubblici Esercenti danneggiati per la giornata dell’Immacolata e delle loro Associazioni di Rappresentanza? Qual è la nuova “emergenza” che ha fatto cambiare idea in modo così repentino al Presidente Michele Emiliano? C’è qualcosa che i sindaci di quei comuni sanno e che si tiene nascosto alla popolazione? Queste domande sono legittime e devono avere una chiara risposta” – ha concluso il Presidente Savino Montaruli di “Io Ci Sono!”. Nella serata di ieri, sempre Montaruli, a nome di Unibat e CasAmbulanti, aveva definito il provvedimento “assolutamente ingiustificato, inopportuno, discriminante ed inaccettabile. Un provvedimento che alimenta soltanto quel clima di tensione sociale già fin troppo preoccupante. Cercare di mascherare i tanti, troppi errori politici, procedurali e persino sanitari commessi da una mescola di politici, pseudo-tecnici e aspiranti stregoni con provvedimenti di questa natura è deplorevole. Classificare Zona Arancione soltanto alcuni comuni della Provincia BT: Andria, Barletta, Bisceglie e Spinazzola è un atto che non farà altro che disorientare, con il serio rischio che non abbia neppure efficacia sul piano sanitario. Di sicuro il provvedimento è penalizzante e crea enorme confusione, specie in questi giorni di grande aspettativa per il mondo produttivo. Non so quali siano state le motivazioni “extra sanitarie” che sicuramente hanno “condizionato” quel provvedimento, sta di fatto che assisteremo all’assurdità secondo cui un consumatore di qualsiasi comune in Zona Gialla, anche del territorio di riferimento, potrà andare a fare acquisti a Trani o a Canosa e non potrà farlo ad Andria, a Barletta o nella bella Bisceglie, senza parlare della fortissima penalizzazione e discriminazione nella Categoria dei Pubblici Esercenti: bar, ristoranti, pizzerie ed esercizi similari che si troveranno di fronte ad una sfrenata concorrenza sleale da parte dei colleghi delle città “graziate politicamente”. Se con questo provvedimento si fosse voluto dare un segnale ebbene quel segnale è arrivato ma è un segnale di mediocrità, di pressapochismo e di fortissima delusione. Se la politica è arrivata a questo allora non siamo preoccupati, siamo terrorizzati e non basterà più mettere i piatti per terra per fare finta che…” – aveva concluso Montaruli di Unibat e CasAmbulanti.

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