Imu – Tasi 2015 di Andria: “ecco i moduli per chiedere il rimborso”

“Vista l’immobilità dell’amministrazione andriese abbiamo preparato un modulo di “richiesta di rimborso” per quanti nel 2015 hanno versato somme in più per IMU e TASI. Va compilato e consegnato all’Ufficio TributiGli effetti della sentenza del TAR sono dimenticati e coperti dalle beghe politiche tra le forze di maggioranza e il Sindaco, ma mentre loro litigano il nostro ruolo ci impone di andare incontro alle esigenze dei cittadini contribuenti per quanto ci è possibile” – fanno sapere dalla “Lista Emiliano Sindaco di Puglia” (opposizione di centrosinistra). 

“Sin dal principio di questa vicenda abbiamo proposto varie azioni in Consiglio Comunale e nei luoghi istituzionali, tra le quali, quella della proposta di delibera di annullamento in autotutela degli aumentiLa maggioranza di centrodestra non ci ha mai voluto ascoltare e le proposte di azioni consiliari si sono arenate nei meandri della burocrazia a seguito di chiare indicazioni politiche. In occasione dei lavori preparatori degli atti di bilancio 2018-2020 ad aprile scorso, abbiamo cercato in tutti i modi di far rientrare negli atti di bilancio del Comune le somme destinate a rimborsare i cittadini che ne avevano diritto. In questo modo gli uffici avrebbero potuto comunicare ufficialmente le modalità di rimborso come del resto hanno fatto altri comuni in tutta Italia”.  

“Si sono trincerati, con la compattezza di tutta la maggioranza, dietro la difficoltà di quantificare con esattezza gli importi dovuti, nonostante da diversi anni si approvino bilanci del nostro comune sostenuti da enormi bolle di sapone circa le entrate relative a recupero evasione, oneri di urbanizzazione e multe, mentre non sono state prese in considerazione le stime presentate dalle forze politiche di minoranza sui rimborsi, mai smentite, nei numeri, dagli uffici finanziari.  Gli effetti dei bilanci comunali non aderenti alla realtà li percepiamo pienamente dall’esito dei controlli a campione effettuati dagli ispettori del MEF che, considerato il numero di campioni rispetto al totale, ci fanno presagire una realtà ben più critica e complessa di quanto già evidenziato nelle relazioni finali”.

“Cari concittadini, contribuenti, il rimborso delle maggiori somme versate nel 2015 per effetto degli aumenti delle aliquote IMU e TASI, non avviene in automatico ma, secondo quanto stabilito dalle circolari del MEF, va presentata una opportuna istanza presso l’Ufficio Tributi ed il comune avrà 180 giorni per rispondere. L’attuale amministrazione su questa cosa ci marcia ecco che abbiamo deciso di procedere. Prima di prendere iniziative, in questi giorni, abbiamo avuto conferma presso gli uffici comunali che la società incaricata di effettuare la verifica puntuale delle somme versate in eccedenza dai contribuenti nel 2015 è ancora ferma senza che se ne sappia il motivo. Avendo assodato questo e avendo riscontrato l’effettiva esigenza da parte di molti cittadini di ottenere il rimborso di quanto indebitamente percepito dal comune, come primo passo abbiamo preparato un modulo di rimborso che tiene conto della interpretazione condivisa da tutti della sentenza del TAR 397/2018. Avanti cittadini con la richiesta di rimborso” – concludono.Il modulo disponibile al seguente link:

http://www.esp.puglia.it/wp-content/uploads/2018/07/Modulo-rimborso-IMU-TASI-2015.pdf