Andria: “in Consiglio Comunale bilancio senza parere consulte, Prefetto intervenga”

“Dopo la tremenda discussione in consiglio comunale e dopo che alcuni consiglieri abbiano opportunamente sostenuto la nostra tesi secondo la quale il bilancio in approvazione nella seduta di consiglio comunale dello scorso 29 marzo, poi riconvocato per mercoledì 17 aprile per note e deplorevoli vicende tutte personalpoliticiste, si sperava che in quasi un mese trascorso da quella disastrosa seduta l’amministrazione comunale potesse per un solo minuto distogliere la sua attenzione da vicende che evidentemente continuano ad alimentare incertezze e sfiducia dei cittadini nelle istituzioni. Invece nulla. A distanza di pochissime ore dall’ultimo consiglio comunale della città di Andria, prima di una lunga e necessaria nuova fase di riflessione, gestionale e di verifica, si torna in consiglio con all’ordine del giorno un argomento che necessita obbligatoriamente del parere delle quattro consulte comunali, secondo lo Statuto ed il Regolamento della Città di Andria”– lo dichiara in una nota stampa l’associazione di categoria Unimpresa Bat

“Con la presente si invita S.E. Prefetto di Barletta-Andria-Trani; il Ministero dell’Interno e la Corte dei Conti, oltre che il MEF vista la condizione di pre-dissesto finanziario dichiarato per la città di Andria, ad intervenire affinché non si approvi una deliberazione che potrebbe essere inficiata dall’assenza di tale parere mai richiesto e mai certificato, così come, invece, era sempre stato richiesto negli anni precedenti per gli stessi, identici provvedimenti. La (ri)convocazione del consiglio comunale per il giorno mercoledì 17 aprile 2019 prevede l’approvazione del “Bilancio di Previsione Finanziario 2019-2021” e relativi allegati. L’adempimento obbligatorio, cioè il parere delle consulte, è espressamente previsto dall’art. 9 del Regolamento di Funzionamento delle Consulte. Infatti il Regolamento prevede, all’articolo 9, che “la Consulta deve essere obbligatoriamente sentita dall’Amministrazione Comunale, e, quindi, formulare il proprio parere preventivo sui bilanci annuali e poliennali, nonché sui piani e sui provvedimenti amministrativi con carattere programmatorio, sia di carattere generale che settoriale””concludono da Unimpresa Bat.