Andria: in una settimana record di incidenti, investimenti e scippi. Due donne investite, aggressioni e scontri in molteplici zone in pochi giorni

Una vera e propria escalation di episodi preoccupanti si registra ad Andria tra gli ultimi giorni dei mesi di settembre e i primi di ottobre 2019:

un incidente in via Boccaccio causato da un motociclista che viaggiava controsenso, una donna investita nei giorni scorsi in via XX settembre e trasportata in ospedale, un’auto finita su di un muretto nel quartiere San Valentino probabilmente per via di una mancata precedenza. E ancora:

uno scontro tra due motorini tra via Dante Alighieri e via Giacomo Leopardi, un incidente tra Montegrosso e Minervino Murge ha visto lo scontro tra due auto con conseguente ferimento dei coinvolti. Infine, si registrano persino un episodio di scippo nei dintorni di via Bonomo, un ulteriore investimento in via Bari ai danni di una donna che stava regolarmente attraversando le strisce pedonali. Quest’ultima è stata soccorsa e trasportata in ospedale. Episodi che fanno riflettere sulla questione sicurezza e problema illegalità in città, senza considerare il triste fatto di cronaca registrato settimane fa nei pressi di una rotatoria in zona via Corato, (quando un uomo è stato ferito mortalmente per circostanze da chiarire) e l’aggressione ai danni di due cittadini extracomunitari avvenuta in via Cavallotti. Un ulteriore incidente stradale importante – inoltre – è avvenuto sulla strada che conduce alla vicina Trani, quando un’auto si è scontrata contro un mezzo pesante. Fortunatamente, i feriti non sono in gravi condizioni. A completare il discutibile quadro, resta poi un fenomeno a dir poco inquietante:

decine di adolescenti e uomini dai 30 ai 40 anni di età, sfrecciano a bordo di e-bike spesso sia nelle aree verdi che sulle strade trafficate, in alcuni casi sfiorando incidenti a causa dell’elevata velocità delle bici elettriche (forse in alcuni casi illegalmente sottoposte a modifiche per potenziarne le prestazioni). Il risultato allarmante di questa situazione riguarda sia gli automobilisti che i pedoni: ciclisti “armati” di bici scattanti, viaggiano in controsenso e sulle aree destinate unicamente ai pedoni scatenando panico e disagi e a volte dimostrandosi persino prepotentemente intenzionati a pretendere di aver ragione sulle povere vittime delle mancate precedenze, confermando una mancanza di rispetto nei confronti del prossimo e facendo venir meno le regole fondamentali della convivenza civile tra concittadini. Anche in questo caso, alle ordinanze comunali ed al codice della strada, urgono evidentemente ulteriori strumenti per il contrasto dell’illegalità. 

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