Andria: “la bambina è caduta nella cisterna” – il miracolo della Madonna dell’Altomare e la venerazione dal 1598

Mentre si intensificano le celebrazioni religiose in onore della Madonna dell’Altomare di Andria in attesa del 422° anniversario del Miracolo risalente al 1598, ricordiamo ancora una volta la Storia dell’episodio che, dopo secoli, viene ricordato ancora oggi:

Nel 1598, alla fine fine del XVI secolo il luogo dove sorge la chiesa era situato alla periferia della città, all’esterno delle mura cittadine. Qui, una bambina caduta in una cisterna venne ritrovata solo dopo tre giorni di vane ricerche, in piena salute ed asciutta, sorretta da un’immagine della Madonna sopra il livello dell’acqua. La bambina – secondo quanto tramandato sino ad oggi – raccontò che l’immagine l’avrebbe nutrita e sorretta. Una volta individuata l’immagine, i cittadini la denominarono Madonna dell’Altomare, a causa del ritrovamento effettuato a pelo d’acqua:

Da allora fu oggetto di pellegrinaggio in quanto ritenuta miracolosa. In seguito, venne costruita la chiesa per ospitare i fedeli in costante aumento, la cui facciata è attribuita a Federico Santacroce. L’attuale edificio è frutto di un rifacimento eseguito tra il 1875 e il 1877. Ne Il Capitolo Cattedrale di Andria ed i suoi tempi (dalle origini fino all’anno 1911) Tip. F.sco Rossignoli Andria 1911, vol. II, nel capo IV, dedicato alle Chiese figliali della Cattedrale di Andria, cioè dipendenti direttamente dal Capitolo Cattedrale, a proposito della Chiesa di Santa Maria dell’Altomare (pp.65-69), Michele Agresti annotava:

“Tale devozione non si limita ora ai soli cittadini andriesi, ma si estende pure ai paesi della Provincia, ed anche più lontani, specialmente fra la gente di mare, che numerosa accorre in Andria, massimamente nel dì della festività di Maria d’Altomare (che si celebra il terzo giorno di Pentecoste), per testimoniare alla Vergine la loro riconoscenza, proteggendoli negl’ìnfortuni del mare” (pag. 66). Nella pubblicazione Il santuario di Maria SS. dell’Altomare in Andria. Ricordo storico-morale per la Incoronazione della prodigiosa Immagine Tip. B. Terlizzi, Andria 1899 Riccardo Mari scriveva:

“Sparsa la fama di un tale prodigio, degli Andriesi non rimase un solo in paese, anzi non è a credere quanta gente dalla città nostra e dai paesi vicini corse da tutti i lati su quella prodigiosa Cisterna per vedere la miracolosa Effigie dì Maria. Fu in breve estratta l’acqua, che chiamavano benedetta, della quale una buona parte per devozione passò nei paesi lontani rinchiusa in barili ed in ampolle” (pp. 11-12). Nel capitolo V dedicato alla nuova chiesa, scrive:

“Venne l’anno 1866, quando il Capitolo Cattedrale assegnò l’amministrazione della Cappella al Primicerio D. Giuseppe Marziani. Questi, eletto Rettore, coadiuvato dallo zelo del Sac. D. Gerardo Magno, in breve tempo, ( … ) riportò onore e venerazione a quel sacro luogo. In quel tempo si svolgeva il fatto straordinario delle vaste proporzioni che prendeva la cara devozione verso Maria SS. di Altornare. Quella cappella ben presto diventò un vero Santuario celebre non solo presso noi Andriesi, ma pure presso i popoli vicini e lontani” (pp. 27-28). Nel capitolo IX, dedicato a “Le grazie ricevute”, più volte si accenna all’accorrere di devoti dai paesi circostanti. “Oh, come è bello vedere in tutte 11ore del giorno tanfinfelici di Andria, di Barletta, di Trani, di Moffetta, di Trinitapoli e di S. Ferdinando di Puglia scendere piangenti le scale del Santuario e poi risalirle lieti per le guarigioni impetrate da quella prodigiosa Immagine” (p.65). Più oltre si annota: “Al pari di S. Ferdinando di Puglia, si vide nascere e sempre più crescere il culto affettuosissimo di Maria di Altomare in Molfetta, Trani, Barletta, Trinitapoli, Mola di Bari ed altri paesi a noi vicini, … “(p.68). (Fonte). in epoca moderna, la Madonna dell’Altomare di Andria viene venerata anche mediante la statua di uso nelle processioni:

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