Andria: “migliaia di sigarette” ecco quante cicche (cancerogene) hanno raccolto nel centro cittadino i volontari di 3Place – il video che tutti dovrebbero vedere

Andria – Tante bottiglie per un totale di 11 litri – ovvero circa 7000 cicche di sigaretta:

questo il “bottino” raccolto con cura dai volontari dell’associazione ambientalista 3Place e simbolicamente svuotati (poi raccolti nuovamente) davanti agli occhi increduli dei passanti in viale Crispi. Attraverso un video diffuso sulla sua Pagina Facebook, 3Place vuole così ripulire Andria dai rifiuti ma sopratutto sensibilizzare la popolazione locale. Forse non tutti sanno che, oltre a causare gravi problemi di salute per i fumatori “attivi” e passivi, infatti, persino le cicche di sigaretta abbandonate per strada possono risultare potenzialmente cancerogene:

E’ opportuno ancora una volta ricordare che un solo mozzicone di una sigaretta senza filtro impiega 6/12 mesi per dissolversi, perché è composto di sola carta (cellulosa) e fibre vegetali di tabacco, insomma è  biodegradabile. La durata del processo varia in funzione della temperatura e dell’umidità del luogo in cui il mozzicone si trova. In particolari condizioni di freddo intenso, per esempio, non vi è praticamente processo di decomposizione e il mozzicone resiste intatto. Se la sigaretta ha il filtro (la maggior parte delle sigarette sono di questo tipo), la storia è molto più lunga, questo perché il filtro è composto di un materiale chimico sintetico che è molto resistente. Oltre ai dati sconcertanti dei fumatori attivi e passivi (stando ad un recente studio, infatti, fumare sarebbe peggio dell’inquinamento causato da un’automobile) occorre anche ricordare come gli elementi chimici nascosti nelle sigarette siano potenzialmente cancerogeni: benzene, formaldeide, cadmio, cromo, catrame ed arsenico sono soltanto alcune delle sostanze pericolose che vengono rilasciate anche da chi, dopo aver fumato una sigaretta, la abbandona per terra, commettendo un illecito. Un nuovo studio ha inoltre collegato il fumo con il rischio di aumento di diabete

“Nel suo rapporto l’Oms evidenzia che «Gettare un mozzicone 
di sigaretta per terra è diventato una delle forme più accettate di smaltire rifiuti in tutto il mondo e per molti fumatori confina con una norma sociale» e aggiunge che questa pessima abitudine porta «Ogni anno a circa 680 milioni di chili di rifiuti di tabacco in tutto il mondo. I rifiuti dei prodotti del tabacco contengono anche oltre 7.000 sostanze chimiche tossiche, tra cui noti cancerogeni umani, che si insinuano e si accumulano nell’ambiente. Questo rifiuto tossico finisce nelle nostre strade, nelle nostre fogne e nella nostra acqua. La ricerca ha dimostrato che le sostanze chimiche nocive lisciviate dai mozziconi scartati, che includono nicotina, arsenico e metalli pesanti, possono essere estremamente tossiche per gli organismi acquatici». Degli scienziati interrogati durante un’inchiesta della canadese NBC News hanno detto di aver trovato tracce di queste sostanze chimiche nel 70% degli uccelli marini e nel 30% delle tartarughe marine. Nick Mallos direttore della campagna Trash Free Seas/Mers sans déchets, ha detto che «Sono necessarie delle ricerche più ampie per sapere cosa succede a tutto questo – concludono da 3Place. E non è un caso che la stessa associazione ambientalista stia promuovendo l’introduzione di appositi contenitori per la raccolta pubblica delle cicche di sigaretta.  Uno schema diffuso sul web ci ricorda la composizione classica di una sigaretta:

 

 

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