Andria: Mr. Cervello arriva alla “Vittorio Emanuele III-Dante Alighieri”

Mr. Cervello arriva a scuola per spiegare ai bambini e ai ragazzi il funzionamento dell’organo più complesso e affascinante del corpo umano. La Settimana del Cervello (Brain Awareness Week) è una celebrazione fuori dal comune e dagli schemi. La sfida globale lanciata dalla Dana Alliance for Brain Initiatives dà l’opportunità di concentrare l’attenzione sulle scienze del cervello e sull’importanza della ricerca in questo ambito. In Italia la Settimana del Cervello è promossa da Hafricah.NET, portale di divulgazione neuroscientifica che da oltre dieci anni fa divulgazione dei più recenti studi del settore, attraverso la raccolta degli eventi su questo sito web.

All’iniziativa ha aderito la scuola secondaria di I grado “Vittorio Emanuele III-Dante Alighieri”: attraverso attività interattive e materiale multimediale, Sabrina Di Chio, Annalisa Vurchio, Debora Carapellese, Federica Quacquarelli, Nunziafederica Regano e Alessandra Di Ruvo inviteranno gli studenti a sperimentare le conoscenze apprese in giochi che permetteranno di consolidare e generalizzare le conoscenze su anatomia e funzionamento del cervello, processi cognitivi (cosa sono e come funzionano), neuroscienze applicate, emozioni e cervello (quali sono, caratteristiche, a cosa servono, come riconoscerle), pensiero, comportamento e cervello, decision making, problem solving, condotta sociale, regolazione emotiva.

Le attività coinvolgeranno le classi dal 15 al 22 marzo: «Siamo fortemente convinti – spiega la Dirigente Scolastica, Maria Teresa Natale – della valenza scientifica ed educativa di queste iniziative, nell’ambito dell’ampliamento della nostra offerta formativa. I nostri studenti stanno rispondendo con entusiasmo alle attività proposte dalle psicologhe. Grazie al contributo degli studi sociologici e psicologici, si è iniziato a riconoscere le emozioni come la base del comportamento individuale e sociale: prendere confidenza, soprattutto in un periodo delicato come l’adolescenza con il funzionamento del cervello e delle emozioni e imparare a riconoscerle vuol dire essenzialmente imparare a mettersi in discussione, ad accettarsi, ad aprirsi al confronto, soprattutto apprendere il mondo e le cose del mondo».