Andria: no a disinformazione su Covid-19, fake news creano danni a tessuto sociale e non aiutano. Facciamo chiarezza una volta per tutte

Nei giorni scorsi, sopratutto sui social, si sono diffuse voci di numeri di contagi non confermati allegati spesso a foto di assembramenti che a volte non corrispondono alla realtà esatta. Attualmente, non vi è nessuna situazione ingesitibile e la diffusione di informazioni inesatte degne di procurato allarme non sono affatto giustificabili. La malattia è reale ma va affrontata con razionalità seguendo le regole ed i consigli diffusi costantemente dalle istituzioni locali senza trovare capri espiatori e senza mettere i cittadini l’uno contro l’altro. Ci sembra dunque doveroso fare chiarezza per evitare che i cittadini possano essere vittime di forme di disinformazione con potenziali gravi danni per il tessuto sociale:

tenendo presente che senz’altro il virus Covid-19 (come tutti gli altri virus dalle potenzialità negative sull’organismo umano) va comunque contrastato con le dovute misure anti-contagio, opportuno risulta ricordare a tutti che i dati ufficiali circa il numero dei contagi in Puglia e nelle rispettive province andrebbero verificati mediante la consultazione del bollettino regionale che viene quotidianamente aggiornato sul sito ufficiale della Regione Puglia. E’ esattamente ed esclusivamente da quel sito web che noi di VideoAndria.com preleviamo i dati pubblici per il loro rilancio proprio per evitare il diffondersi di informazioni inesatte e non confermate. A questo va ad aggiungersi la necessità della cosidetta “convivenza” con il virus che non vuol dire diffondere costantemente notizie eccessivamente allarmistiche e sensazionalistiche ma piuttosto affrontare l’emergenza sanitaria con metodi sensati e costruttivi, tutelando non solo i doveri ma anche i diritti di ognuno. Cosa è accaduto nei giorni scorsi:

sul web alcuni utenti hanno diffuso informazioni non veritiere, con contenuti allarmistici ed accusatori e degni di denuncia. Il problema, sembra sia nato dal fatto che alcuni abbiano diffuso il presunto numero totale di persone ancora positive in città, scambiandolo per il numero di nuovi contagi in un giorno solo. Ne è nato un dibattito sul web che ha visto anche il nostro sito coinvolgersi in una serie di definizioni ed accuse infondate con tanto di presunte manipolazioni grafiche con fotografie fuori contesto e pretesti accusatori, a volte anche con contenuti diffamatori anche ai danni del nostro sito web. Tutto ciò non va assolutamente preso in considerazione tenendo presente un fattore chiave: non va assolutamente confuso il numero di presunti contagi ancora positivi in zona con quelli invece dei bollettini regionali quotidiani che conteggiano sostanzialmente i nuovi positivi nelle ultime 24 ore. Opportuno, dunque, risulta seguire esclusivamente l’esito delle informazioni ufficiali, evitando invece la diffusione di informazioni non confermate che potrebbero causare confusione oltre al potenziale danneggiamento del tessuto sociale del nostro territorio. A parte qualcuno, crediamo che gli andriesi si siano comportanti in maniera positiva nella cosiddetta “fase 1” e che di conseguenza adesso sia urgentemente necessario intervenire per la ricostruzione del tessuto sociale, economico e produttivo della nostra città, ovviamente pur garantendo il mantenimento delle regole. Con queste doverose precisazioni, auspichiamo in un atteggiamento responsabile dei cittadini.

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